1 Ottobre 2020

Calcio e Covid-19, così la Serie D è nel caos

è partito il campionato della lnd, ma quattordici partite sono state rinviate. il presidente sibilia esulta, ma la categoria è nel caos
Non c’ è pace per il calcio italiano e non c’ è pace – specialmente – per la Serie D . Se i quattordici tesserati positivi del Genoa il Covid-19 rischia di fermare la Serie A (la sottosegretaria alla Salute Sandra Zampa ha chiesto di sospendere il campionato), le cose non vanno certo meglio per la Lega Nazionale Dilettanti . Anzi. Nonostante la minaccia del Sars-CoV-2, le 166 società dei nove gironi dilettantistici hanno iniziato la stagione, ma sulle ottantatré partite in programma, quattordici sono state rinviate a causa della positività di alcuni calciatori. Per il presidente della Serie D Cosimo Sibilia , comunque, è stato un successo, visto che ha parlato addirittura di “prima giornata incoraggiante”. Queste le sue parole: “Pensare di non fare i conti con il virus era oggettivamente impossibile, ma credo che il primo risultato ottenuto sia incoraggiante: proseguiamo con la necessaria cautela e con le dovute accortezze. Mi auguro che il pubblico possa tornare al più presto sugli spalti dei nostri campi, anche per portare un sollievo economico alle società per i sacrifici che stanno affrontando” . A Sibilia ha fatto eco il coordinatore del Dipartimento Interregionale Luigi Barbiero , che si è detto ottimista sul prosieguo della stagione: “Il trend dei rinvii dovrebbe ridursi, così da consentire uno svolgimento del campionato il più fluido possibile” . La stagione della D, però, non fila liscia come dicono. Perché se su 83 partite 14 vengono rinviate significa che qualcosa non quadra. E infatti il Codacons ha diffidato la Lega Nazionale Dilettanti, sposando la protesta del Seregno Calcio sui protocolli anti-Covid della Figc che rischiano di danneggiare le società dilettantistiche. Qualcosa non ha funzionato nei protocolli, visto che il match tra Seregno e Scanzorosciate – in programma il 27 settembre – è stato rinviato “per cause di forza maggiore” da parte della LND stessa. Perché? Presto detto: nonostante la Scanzorosciate abbia sottoposto tutti i propri atleti ai test previsti dal protocollo e nessuno sia risultato positivo al coronavirus, il protocollo stesso prevede necessariamente ulteriori esami. Il problema, in questo caso, è che i test sierologici sono stati effettuati a ridosso dell’ incontro e con il dovuto anticipo (come prevede, almeno in teoria, il protocollo). “Spettava alla Lega Nazionale Dilettanti verificare che la suddetta regola sancita dal Protocollo fosse attuata” , sottolinea il Codacons nella diffida. Insomma, per questa ragione l’ associazione ha diffidato la LND – nella persona del Presidente Cosimo Sibilia e nella persona di responsabile della Serie D, l’ avvocato, Luigi Barbiero – a chiarire le modalità attraverso le quali viene verificato il rispetto del Protocollo emanato dalla Figc il 10 agosto 2020 e le modalità di decisione sui rinvii delle partite. Quello della Serie D, allora, è un inizio tutto fuorché incoraggiante. Checché ne dica il presidente Sibilia.
fabio franchini

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this
WordPress Lightbox