5 Marzo 2020

IL CALCIO ITALIANO A PORTE CHIUSE? I TIFOSI VANNO RIMBORSATI!

    A causa dell’emergenza CoronaVirus il calcio in Italia si giocherà a porte chiuse fino al 3 aprile: il Codacons tutela i diritti dei tifosi e mette a disposizione un modulo per chiedere il rimborso di biglietti e abbonamenti!

    I FATTI

    Adesso è ufficiale: si giocherà a porte chiuse fino al 3 aprile. Il premier Giuseppe Conte ha firmato a Palazzo Chigi il Dpcm per combattere l’emergenza coronavirus, adottando misure di contenimento diretto del virus o di ritardo della sua diffusione. Una decisione comprensibile, alla luce dei fatti. Ma il problema resta: chi rimborsa i tifosi, in possesso di biglietti e soprattutto abbonamenti?

    I DIRITTI DEI TIFOSI

    È evidente che, alla luce dei fatti, chi ha in mano biglietti e abbonamenti abbia diritto al rimborso, al pari di quanto sta avvenendo per biglietti aerei e pacchetti vacanza non usufruiti a casa del CoronaVirus. In particolare le società dovranno restituire agli utenti la parte di abbonamento allo stadio non goduta, proporzionale al numero di partite disputate a porte chiuse, e rimborsare integralmente i singoli biglietti, considerato che a fronte di un pagamento da parte dei consumatori non sarà resa la controprestazione oggetto del contratto.

    L’INIZIATIVA CODACONS

    L’Associazione mette a disposizione dei tifosi un modello di diffida per chiedere il rimborso delle partite disputate a porte chiuse, sia per quanto riguarda i biglietti singoli che – a maggior ragione – gli abbonamenti, da indirizzare alle varie società sportive coinvolte.

    PER ADERIRE

    Per aderire all’iniziativa e scaricare la diffida, clicca sul tasto PayPal di seguito.

    Una volta effettuato il pagamento clicca su “torna sul sito del venditore” per scaricare il modulo.




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