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23 Agosto 2010

CALCIO: CODACONS CHIEDE 3 GIORNATE DI SQUALIFICA PER LA ROMA

(AGI) – Roma, 23 ago. – "Trecento tifosi romanisti, diretti a Milano per la partita Inter-Roma per la Supercoppa italiana, sono stati identificati dalle forze dell’ordine. Alcuni di loro sono stati segnalati come autori di danneggiamenti e furti ad una stazione di servizio. Anche durante la partita sono stati lanciati oggetti in campo. In relazione a questi episodi il Codacons chiede la squalifica dell’Olimpico per 3 giornate di campionato". E’ quanto si legge in una nota nella quale si legge che "per l’associazione di consumatori sara’ difficile che la tessera del tifoso possa estirpare la violenza negli e fuori dagli stadi italiani. La realta’ e’ che finora le punizioni a societa’ calcistiche per responsabilita’ oggettiva o a calciatori che istigano i tifosi, non sono mai state realmente date e questo perche’ sono sempre state applicate in modo discrezionale. Come al solito, quindi, se la punizione viene decisa di volta in volta, si finisce per squalificare qualcuno una tantum, quando magari ci scappa il morto, per poi ritornare subito dopo all’impunita’, nella giungla e nell’anarchia". "Occorre, invece, stabilire sanzioni precise che siano automatiche e non discrezionali. Se – prosegue il Codacons – come nella partita di ieri Inter-Roma, i tifosi di una squadra lanciano cose in campo oppure fanno dei danni, deve scattare in automatico la squalifica dello stadio (in questo caso l’Olimpico) per un numero di giornate prestabilite a tavolino. Stesso discorso per i calciatori. Se un calciatore istiga i tifosi, in qualunque modo, deve essere squalificato automaticamente minimo per una giornata di campionato. Esemplare la vicenda di Totti ed il famoso pollice verso ai danni dei tifosi laziali. Totti, dopo essere stato graziato dalla giustizia sportiva, viene ora graziato anche dalla ‘giustizia’ penale. Ovvio che d’ora in poi i calciatori si sentiranno autorizzati a rivolgersi alle curve con gesti vari sapendo che resteranno comunque impuniti. Il Codacons aveva denunciato il calciatore per accertare se vi fossero i presupposti per il reato di istigazione a delinquere ex art. 414 codice penale. Ebbene, ora e’ arrivato il responso. Il Giudice, il Dr. Nicola Di Grazia, ‘grazia’ Totti: non vi sono rilievi penali. Al di la’ del giudizio sul gesto del giocatore, quello che resta incredibile e’ la motivazione. Per il Giudice delle indagini preliminari, infatti, la denuncia del Codacons e’ inammissibile "ritenuto che tutti i comportamenti denunciati, tenuti dai calciatori durante e a margine l’evento sportivo in questione – eventualmente rilevanti sul piano dell’ordinamento sportivo – non possano in ogni caso essere considerati istigazione a commettere reati, trattandosi di gesti riconducibili al contesto della competizione e alla relativa contrapposizione tra i giocatori e le tifoserie". (AGI)
Red 

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