18 Marzo 2010

CALCIO: CHELSEA-INTER; TIFOSI INTERISTI TRUFFATI VIA INTERNET

    STEWARD INGLESE SEQUESTRA BIGLIETTO A TIFOSI MILANESI: LA CURVA E’ SBAGLIATA IL CODACONS CHIEDE ALL’INTER  DI DARE INDICAZIONI

    Andrea Gorgoglione, Luigi Giargiana, Emanuele Martinelli sono i nomi di 3 tifosi milanesi, ovviamente interisti, che, dopo aver acquistato 3 regolari biglietti, aver viaggiato da Milano fino a Londra e aver speso in totale la bellezza di 3540 euro, 1180 euro a testa, e precisamente 2091 per i 3 biglietti allo stadio, 999 per i biglietti aerei e 450 euro per l’albergo (150 euro a testa), hanno subito il sopruso di non poter vedere il match clou degli ottavi di finale di Champions League e la partita più importante finora disputata della loro squadra del cuore. Un danno irreparabile ed una beffa e, ancora più importante, una ingiustizia ed una truffa.
    I 3 tifosi hanno acquistato tre biglietti "away fans" (ossia tifosi ospiti, in trasferta), quindi tre biglietti regolari, per il settore che quelli del Chelsea chiamano "The Shed", ma si sono visti recapitare nell’albergo inglese 3 biglietti per il settore soprannominato “Matthew Harding Stand – lower". Ovviamente loro non potevano sapere la differenza tra queste due definizioni. D’altronde loro avevano acquistato biglietti "away fans", ossia i biglietti giusti e regolari, dunque perché preoccuparsi.
    Giunti allo stadio, il personale dello stadio si accorge evidentemente che il settore non era quello riservato agli interisti. Lo steward inglese, però, non solo non ha concesso l’accesso, motivato da ragioni di sicurezza, ma non ha dato le giuste e necessarie informazioni, imboscandosi con i biglietti, ha sequestrato i biglietti, o come dicono i 3 tifosi “si è messo in tasca i nostri biglietti” ed, infine, i 3 malcapitati sono stati letteralmente cacciati dallo stadio. Che fine abbiano fatto quei biglietti non è dato sapere. Certo potevano essere una prova aggiuntiva per dimostrare la truffa subita, ma non è stato possibile riaverli, nonostante i 3 tifosi abbiano chiesto l’intervento della polizia e dell’ambasciata italiana (che ha un messaggio preregistrato su una segreteria automatica, ossia non risponde alle chiamate urgenti….?!?). Quello che è certo è che i 3 tifosi non hanno potuto godersi la partita nemmeno come i “colleghi” rimasti in Italia, visto che hanno raggiunto un pub con tv solo sul finire del primo tempo. Una fregatura clamorosa che, a quanto dicono le persone che ci hanno contattato, ha riguardato numerosi altri sostenitori interisti.
    A questo punto il Codacons, oltre a mettere in guardia i tifosi italiani da queste truffe, chiede alle società di calcio, a cominciare dall’Inter, maggiore informazioni nei confronti dei propri fan. E’ loro dovere supportare i tifosi in trasferta almeno con adeguati consigli e indicazioni, come il nome dei vari settori che ha un singolo stadio. E’ chiedere troppo?

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