13 Novembre 2020

Calcio, Antitrust: clausole vessatorie in abbonamenti e biglietti singoli

 

(Teleborsa) – L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha accertato l’esistenza di clausole vessatorie nell’acquisto dell’abbonamento annuale e del biglietto per la singola partita di 9 squadre di calcio di Serie A. Atalanta, Cagliari, Genoa, Inter, Lazio, Milan, Juventus, Roma e Udinese, queste le squadre oggetto del provvedimento dell’Agcm, non riconoscono alcuni diritti dei consumatori a chiedere i rimborsi.

Per Atalanta, Genoa Inter, Roma, Juventus e Lazio, l’Autorità ha accertato che non viene riconosciuto il diritto dei consumatori a ottenere il rimborso di quota parte dell’abbonamento o del singolo titolo di accesso in caso di chiusura dello stadio o di parte dello stesso, ottenere il rimborso del titolo di accesso per la singola gara in caso di rinvio dell’evento causato sia da fatti imputabili alla società, sia da circostanze che prescindono dalla responsabilità di quest’ultima e di essere risarciti del danno qualora questi eventi siano direttamente imputabili alla società.

Il Cagliari ha predisposto una nuova formulazione delle clausole solo per alcuni profili, in quanto rimane le vessatorietà nelle clausole che escludono il rimborso del titolo di accesso in ipotesi diverse dall’inadempimento colpevole della società.

Per quanto riguarda Milan e Udinese, l’Autorità ha accertato sia la vessatorietà delle clausole oggetto del procedimento sia la rimozione dei profili vessatori nelle nuove versioni delle condizioni contrattuali adottate dopo le comunicazioni di avvio dei procedimenti.

C’è però chi non è completamente soddisfatto del procedimento dell’Agcm. “Avremmo preferito ci fosse anche una condanna di tipo pecuniario per queste squadre che, a differenza di altre, come ad es. il Napoli, non hanno accettato spontaneamente di modificare le loro condizioni di abbonamento e si sono ostinatamente rifiutate fino ad oggi di riconoscere i diritti dei consumatori”, ha affermato Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori. Soddisfatto invece il Codacons, che sta già studiando azioni legali da intraprendere contro i club oggetto del provvedimento. Il presidente dell’associazione Carlo Rienzi ha commentato: “Ora la decisione dell’Antitrust apre le porte ad una valanga di cause risarcitorie contro le società coinvolte nel procedimento, da parte di tifosi in possesso di biglietti e abbonamenti che si sono visti negare i rimborsi in caso di partite cancellate o rinviate o di stadi chiusi”.

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