11 Gennaio 2006

Calata del 5,7 per cento la vendita di sigarette

Il bilancio della legge Sirchia.
Calata del 5,7 per cento la vendita di sigarette

ROMA – Mezzo milione di fumatori in meno. In un solo anno. Quello appena trascorso dall`entrata in vigore della legge Sirchia contro il fumo negli uffici e nei locali pubblici. La cocciutaggine dell`ex ministro è stata premiata: il miracolo, sul quale in pochi avrebbero scommesso, c`è stato. In 500 mila hanno abbandonato il vizio, tra gennaio e novembre 2005 si è registrata una riduzione del 5,7 per cento nella vendita delle sigarette, che tradotto in numero di pacchetti fa 115 milioni in meno nei polmoni. MENO INFARTI – Piace o no, questa legge è stata accettata dagli italiani, dice con soddisfazione il sottosegretario Domenico Di Virgilio e ha avuto come conseguenza anche “una diminuzione del 7 per cento, in un campione di quattro regioni, Lazio, Campania, Friuli Venezia Giulia e Piemonte, di ricoveri per infarti acuti del miocardio“. Il presidente della Lega contro i tumori, Francesco Schittulli, dice che gli italiani hanno dimostrato un “alto senso civico“. E anticipa l`accordo con la Figc che prevederà aree smoke free anche negli stadi. FUMO E BAR – Il no al fumo non ha scoraggiato i clienti. Il divieto nei locali pubblici è positivo, secondo un sondaggio Doxa-Istituto superiore di Sanità, per il 90 per cento degli intervistati, l`87,3 è convinto che il rispetto delle nuove norme sia rigoroso, l`83 continua ad andar fuori a mangiare o al bar, il 9,6 per cento lo fa più spesso di prima, forse proprio per l`aria migliore che si respira. Unico neo, il fumo nei luoghi di lavoro, giustissimo secondo l`86,8 per cento (erano l`85 nel 2004) ma rispettato solo per il 69 per cento. UNA LEGGE “ROSA“ – Aumentano i pentiti del fumo e molte sono le donne, mentre i maschi sono più resistenti al vizio. Appena tre mesi dopo l`entrata in vigore della legge (rilevamenti Istat dicembre 2004-marzo 2005 su un campione di 60 mila famiglie) le fumatrici erano diminuite di circa il 2 per cento, passando dal 17,4 al 15,8. Gli ex fumatori vivono soprattutto nell`area Nord-Occidentale e sono giovani (tra i 14 e i 29 anni il 23,6 per cento). In ogni caso le donne fumano meno degli uomini; ne accende più di 20 al giorno quasi la metà dei fumatori (44,7) contro il 24,7 delle fumatrici. Dice l`Istat che, al primo compleanno della legge, i fumatori sono 11 milioni e 221 mila. Il 28,5 per cento dei maschi contro il 16,6 per cento delle femmine. Si fuma di più al Centro (24,3 per cento), di meno al Sud (20,9). I maschi cominciano già attorno ai 17 anni, le femmine ci arrivano a 19. L`89 per cento fuma tutti i giorni (il 20,3 della popolazione), in media 15 sigarette al giorno. I forti fumatori (oltre 20 al giorno) sono però di più: il 37,1 degli abituali. DIVIETO IN AUTO – E` maschio e poco istruito il fumatore-tipo. Il consumo delle sigarette diminuisce con il crescere del titolo di studio. “Siamo soddisfatti – dice ancora Di Virgilio -. Molte nazioni ci chiedono come abbiamo fatto a ottenere questi risultati in un anno: la Spagna ci ha presi a modello“. Contente anche le associazioni dei consumatori. “La legge era indispensabile – dice il presidente del Codacons Carlo Rienzi – Ma la nostra battaglia non finisce qui, abbiamo presentato alla Camera, assieme ad Autostrade e ad altri enti, una campagna dal titolo Fumo al volante pericolo costante. Il 15 per cento degli incidenti è dovuto al fumatore distratto“.

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