1 Dicembre 2004

Calano i prezzi di alimentari




Calano i prezzi di alimentari, servizi sanitari e comunicazioni. E diminuiscono, sia pure di poco, anche quelli degli alberghi e dei ristoranti. Per contro, costano di più le bevande alcoliche ed i tabacchi, i mobili e gli articoli per la casa e soprattutto i trasporti. Risultato: nel mese di novembre, rispetto ad ottobre, in provincia di Padova i prezzi al consumo sono rimasti sostanzialmente invariati. La variazione congiunturale segna infatti lo “0\%“ che a livello annuale si traduce in una inflazione saldamente attestata ad un modesto più 1,2\%. A fornire i dati è il Comune che ha effettuato i rilevamenti per conto dell`Istat. Per l`Istituto di Statistica è andata meglio di quanto si pensasse, e e Padova si guadagna un bel posto tra le province italiane più virtuose.
A livello nazionale infatti, il carovita è del 2\%. A novembre, secondo, secondo i dati delle città campione, l`indice dei prezzi al consumo ha fatto registrare un lieve incremento dello 0,2\% su base mensile, mentre il dato tendenziale si attesta intorno al 2\%, il livello più basso dal novembre del 1999. Chissà che cosa ne pensano la casalinga e il pensionato che, nonostante il risultato confortante, continuano a faticare ad arrivare a fine mese. Non hanno invece dubbi le associazioni dei consumatori per i quali l`Istat avrebbe replicato il solito miracolo. «L`Istituto nazionale di statistica vorrebbe farci credere che l`inflazione non solo è sotto controllo, ma addirittura in discesa libera – accusano Adoc, Adusbef, Codacons e Federconsumatori – ma la gente non è affetta da allucinazione collettiva quando percepisce che il proprio stipendio è falcidiato. Quindi, ancora una volta invitiamo a diffidare da questi dati ridicoli, non aderenti neppure lontanamente ad una realtà fatta di sacrifici, lacrime e sangue. Come si fa poi a spiegare il fatto che il caro-greggio abbia determinato la crescita dei prezzi alla produzione del 4,4\%, mentre quelli al consumo sono addirittura scesi?». A crescere di più, anche per i padovani, sono Bacco e tabacco. Nel mese di mese di novembre, rispetto ad un anno fa, le bevande alcoliche e le sigarette hanno inciso nella misura del 6,3\%. Ma un peso rilevante l`hanno avuto pure i trasporti e l`istruzione, rispettivamente con il più 4,1\% e il più 3,4\%, e le spese per l`abitazione, dall`acqua all`energia, con un +3,7\%. Calano le spese per le comunicazioni che dal novembre 2003 ad oggi sono scese del 6,2\% e dei generali alimentari e delle bevande analcoliche che segnano il meno 3\%. In ribasso anche i servizi sanitari e le spese per la salute: meno 0,3\%. Ma a segnare la performance migliore sono stati gli ortaggi (meno 16,1\%).A fare lievitare il costo della vita hanno invece contribuito i carburanti e i lubrificanti (più 11,2\%), le discoteche e le scuole di danza (più 12\%), ed i mezzi di trasporto in generale (più 6\%). Queste invece la variazioni registrate a novembre rispetto ad un mese fa: meno 0,5\% i prodotti alimentari e le bevande analcoliche, più 0,3\% quelle alcoliche e i tabacchi (ma i vini hanno segnato un incremento di quasi l`1\%), più 0,1\% l`abbigliamento e le calzature, invariati i costi di abitazione, acqua, energia e combustibili, più 0,3\% i mobili, gli articoli e i servizi per la casa, meno 0,4\% i sanitari e le spese per la salute, più 0,6\% i trasporti, meno 0,5\% le comunicazioni, più 0,2\% la ricreazione, gli spettacoli e la cultura, invariata l`istruzione, meno 0,1\% gli alberghi, i ristoranti e i pubblici esercizi.

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