8 Dicembre 2021

Calano i costi dei carburanti. Consumatori: prezzi alla pompa ancora elevati

I listini dei carburanti sono ancora elevatissimi alla pompa, nonostante il crollo del petrolio registrato nelle ultime settimane. Lo denuncia Assoutenti, che parla senza mezzi termini di speculazioni a danno dei consumatori. I dati Mite vedono la benzina scendere oggi a 1,733 euro al litro e il gasolio a 1,597 euro/litro.

“Nell’ultima settimana il prezzo della benzina alla pompa è sceso a 1,733 euro al litro, con una riduzione rispetto ai listini praticati a inizio novembre del -1% – spiega il presidente di Assoutenti Furio Truzzi –. Nello stesso periodo le quotazioni del petrolio hanno subito un crollo del -16,7%, con il prezzo passato dagli 84 dollari al barile di inizio novembre ai 70 dollari di ieri. Un evidente squilibrio con i listini dei carburanti che scendono in modo quasi impercettibile alla pompa, nonostante il crollo delle quotazioni internazionali del petrolio”.

Carburanti, Codacons: insufficiente il calo dei prezzi

I prezzi di benzina e gasolio scendono alla pompa, ma non abbastanza per il Codacons, secondo cui è ancora ampio il margine per ottenere una riduzione dei listini dei carburanti.

“Si tratta di ribassi del tutto insufficienti, soprattutto se rapportati al crollo subito dal petrolio nelle ultime settimane – spiega il presidente Carlo Rienzi –. I prezzi eccessivamente elevati dei carburanti si tradurranno in un massacro per coloro che, durante le feste, si sposteranno in macchina lungo la penisola. Crediamo ci sia un ampio margine per ottenere una riduzione dei listini alla pompa fino a 20 centesimi di euro al litro, proprio in virtù del forte crollo del petrolio registrato nelle ultime 5 settimane”.

Rispetto allo stesso periodo del 2020 – analizza il Codacons – la benzina costa oggi il 23% in più, +24,5% il gasolio: questo significa per un pieno di verde si spendono 16,2 euro in più rispetto allo scorso anno, con un maggior esborso su base annua pari a +389 euro a famiglia. Per un pieno di diesel l’aggravio è di +15,7 euro, con una maggiore spesa su base annua pari a +377 euro a famiglia.

Più ottimista l’Unione Nazionale Consumatori

“Una buona notizia”, per l’Unione Nazionale Consumatori, il calo dei prezzi di benzina e gasolio alla pompa.

“Se nelle precedenti ultime 3 settimane i prezzi erano calati ma in modo impercettibile, questa settimana si registra una diminuzione consistente e, per la prima volta, si arresta anche al corsa del Gpl. Non solo la benzina frena a 1,733 euro al litro, con un risparmio, in appena una settimana, pari a circa 50 cent per un pieno di 50 litri (0,49 euro), ma il gasolio scende anche sotto la soglia simbolica di 1,6 euro al litro, e, arrivando a 1,598 euro al litro, consente un ribasso identico a quello della benzina, pari a circa 50 cent a pieno (0,49 euro)”, afferma Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori.

“Certo i rialzi passati fanno perdurare la stangata senza precedenti per gli automobilisti. Dal 6 settembre, in appena 3 mesi, quando la benzina era pari a 1,655 euro al litro e il gasolio a 1,504 euro al litro, un pieno da 50 litri costa comunque 3 euro e 89 cent in più per la benzina e 4 euro e 68 cent in più per il gasolio, con un’impennata, rispettivamente, del 4,7% e del 6,2%. Il Gpl, che costava 0,701 euro al litro, è rincarato del 18,3%” prosegue Dona.

“Ancora peggio in confronto con un anno fa. Dalla rilevazione del 7 dicembre 2020, quando la benzina era pari a 1.409 euro al litro e il gasolio a 1.284 euro al litro, un pieno da 50 litri costa 16 euro e 18 cent in più per la benzina e 15 euro e 70 cent in più per il gasolio, con un balzo, rispettivamente, del 23% e del 24,5%. Ma il calo di questa settimana consente di ridurre la batosta annua sotto i 400 euro. Per chi fa 2 pieni di carburanti al mese, infatti, la mazzata teorica è pari a 388 euro all’anno per la benzina e a 377 euro per il gasolio”, conclude Dona.

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