18 Aprile 2007

Calabresi sempre più indebitati

Calabresi sempre più indebitati. Secondo il Codacons ci sono rischi per le famiglie che chiedono prestiti anche per i piccoli elettrodomestici

CATANZARO. Cresce in maniera esponenziale l?indebitamento dei calabresi. A sostenerlo è il Codacons Calabria secondo cui ?ci sono rischi non solo per beni di prima necessità come la casa, ma anche per acquistare elettrodomestici, per pagare le spese mediche o la comunione dei bambini?. ?Così, mentre prima si chiedeva un prestito solo per grandi acquisti – è scritto nella nota dell?associazione consumatori – ora si è costretti a domandare credito anche per fare la spesa. Da queste considerazioni emerge che, a causa del caro-vita, per poter mantenere lo stesso tenore di vita le famiglie calabresi sono costrette ad indebitarsi. Chiedere un prestito e rimandare a tempi migliori il pagamento, ma il pericolo sta proprio qui. Se ora si rimane allettati dall?idea di comprare e iniziare a pagare il prossimo anno, non dimentichiamo che prima o poi arriverà il momento di saldare le rate e lo stipendio, purtroppo, non sarà aumentato?. ?Riceviamo continue segnalazioni di cittadini – prosegue la nota del Codacons – costretti a chiedere un finanziamento non per effettuare acquisti, ma per pagare altri prestiti. Un circolo vizioso che rischia di generare una nuova categoria di poveri. Ma questo fenomeno dilagante della richiesta di finanziamenti lascia spiragli sempre più ampi al rischio usura. La legge 108/1996 stabilisce che scatta l?usura quando il tasso supera del 50% il tasso medio rilevato ufficialmente ogni trimestre e pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale. È bene chiarire che il ?tasso? cui deve farsi riferimento è il Taeg, cioè il tasso annuale effettivo globale, che deve comprendere anche tutte le spese accessorie (costi della pratica, costi di commissioni varie, spese di assicurazione). Tali spese, infatti, non sono incluse nel Tan, il tasso annuale nominale. Per comprendere se siamo vittime di usura occorre far riferimento al TAEG che indica il costo reale del finanziamento. La clausola di un mutuo o di un finanziamento che prevede tassi usurari deve essere considerata nulla?.

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