5 Dicembre 2020

Cala l’inflazione ma spesa e hi-tech aumentano

 PERUGIA La pandemia ha fatto impennare i prezzi dei prodotti tecnologici e di quelli alimentari. Lo dice uno studio condotto da Federconsumatori per Adnkronos. «In particolare – denuncia il presidente Alessandro Petruzzi – notiamo forti rincari per tutte quelle strumentazioni necessarie per lo smart working e la didattica a distanza. Ritocchi all’insù però ci sono stati anche per i prodotti alimentari. dando uno sguardo ai cartellini, computer, tablet, webcam e microfoni hanno conosciuto, in questi ultimi mesi, un forte incremento di prezzo. Già ad aprile, rispetto al periodo pre- avevamo registrato un aumento medio del 12%; confrontando i dati di fine aprile con quelli di fine novembre, emergono ulteriori incrementi, del 13,5 Cifre che risultano proibitive per molte famiglie, specialmente quelle colpite dalle conseguenze che la pandemia sta determinando sul piano economico». Anche il Codacons con la presidente Carla Falcinelli nota diverse anomalie. «Ancora rincari in vista del Natale – dice – Infatti da un lato abbiamo l’inflazione che cala a novembre del – 02% dall’altra il carrello della spesa aumenta del +1,5 vanificando gli effetti dell’inflazione per le tasche delle famiglie. Siamo di nuovo in presenza di speculazioni sui prezzi legate al lockdown. I beni di cui I consumatori non possono fare a meno, salgono con incrementi dei listini fino a +8,7 le verdure e +5,5 % per la frutta fresca. Rialzi ingiustificati che rappresentano una speculazione con aggravio di spesa annuo di150 euro per una famiglia con due figli di cui 135 euro solo per i rincari degli alimenti. Abbiamo denunciato anche nel mese di maggio rincari ingiustificati del +2,6 e del +2,7 per gli alimentari. Sembra che non ci si renda conto delle crescenti difficoltà a cui vanno incontro i consumatori che sempre più spesso sono cittadini in serie difficoltà economiche». «Ci troviamo ad affrontare un quadro sempre più allarmante, che richiede un incisivo intervento del Governo per sostenere il potere di acquisto delle famiglie. urgente – conclude Petruzzi – puntare sull’occupazione sulla crescita, sullo sviluppo, oltre ad adottare un sistema più veloce ed efficiente nell’erogazione dei bonus e dei pagamenti della cassa integrazione, che molti cittadini lamentano di non aver ancora ricevuto».
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