20 Aprile 2019

Cala la fiducia di famiglie e imprese

un sentimento poco ottimista che si riversa anche nelle prossime vacanze pasquali: in vacanza un italiano su tre
Michele Manzotti ROMA Non c’ è da essere ottimisti in questo inizio di primavera. La pensano così famiglie e imprese. L’ indice messo a punto dall’ Istat per sondare gli umori «economici» mostra un calo sia nella fiducia dei consumatori che in quella delle imprese. Nulla di cui stupirsi, visto che i dati, scrive lo stesso Istituto, non fanno che riflettere e confermare «la debolezza dell’ attuale fase ciclica». Eppure qualche segnale positivo nei mesi invernali era arrivato. Anche il tracciato della fiducia delle famiglie aveva dato un segnale di vitalità a gennaio, dopo di che è iniziata una discesa netta, che ad aprile fa segnare il livello più basso dal luglio del 2017 (l’ indicatore si ferma a quota 110,5). Passando alle aziende, il mese scorso c’ era stato un rimbalzo ma la tendenza alla flessione prosegue ormai dalla fine del 2018, ovvero da quando il termometro della fiducia è scivolato sotto la «soglia cento» (adesso è 98,7). Ecco che il «sentiment» della manifattura, cuore dell’ industria italiana, retrocede ai valori di oltre quattro anni fa. Fa eccezione però l’ edilizia, che rialza la testa e recupera i valori pre -crisi. Le associazioni dei consumatori e quelle dei commercianti si dicono preoccupate e mettono in guardia da un aumento delle aliquote Iva davanti a una domanda debole. Confcommercio ha l’ impressione che, «contrariamente a quanto atteso da alcuni interlocutori istituzionali, l’ accelerazione della ripresa sia ancora tutta da costruire». E intanto un italiano su tre si sta mettendo in viaggio per il primo grande ponte del 2019, con il desiderio di concedersi una pausa, nonostante a preoccupare siano i rincari del prezzo della benzina. Uno su 3 infatti, il 32%, ha scelto di partire: uno studio Coldiretti/Ixè evi denzia anche uno scaglionamento delle partenze nell’ arco delle due settimane, con un primo gruppo di oltre 5 milioni di persone in partenza per la festività di domenica 21 aprile. Le mete preferite restano quelle lungo la Penisola che consen tono di ottimizzare il tempo a disposizione. Tuttavia tra i vacanzieri c’ è anche un 14% che varca le frontiere. Per Federalberghi saranno 21 milioni e 335 mila gli italiani in viaggio in tutto il periodo, per un giro di affari complessivo pari a circa 8,2 miliardi di euro. «Il settore alberghiero parte bene ma mai con il pienone, eccezion fatta per Matera sold out», fa notare tuttavia Carmela Colaiacovo, Vicepresidente dell’ Associazione Italiana Confindustria Alberghi. Gli italiani che si sposteranno in auto durante le feste di Pasqua e per i prossimi ponti dovranno mettere in conto una stangata con rincari complessivi per 110 milioni di euro per la benzina. A lanciare l’ allarme è il Codacons, che denuncia il forte rialzo dei listini di benzina e gasolio registrato nelle ultime settimane. Passando infine al business annuale del pranzo di Pasqua, a tavola in Italia vale ben 8 miliardi.

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