24 Settembre 2012

Cagliari-Roma, bufera su Cellino. Inchiesta Figc, il Codacons va in Procura

Cagliari-Roma, bufera su Cellino. Inchiesta Figc, il Codacons va in Procura

bufera su cellino. salta la partita cagliari-roma e sullo slittamento la figc apre un’ inchiesta, la roma annuncia battaglia e il codacons sporge denuncia. abete: “comportamento inaccettabile”. cellino, intervistato dall’ ansa, si difende: “ho invitato la gente ad andare allo stadio per evitare che ci fossero solo gli ultrà e nella convinzione che gli abbonati poi potessero entrare. così di fatto ho evitato il caos”.
CAGLIARI – La Roma ha deciso di presentare ricorso per “tutelare non soltanto, come e’ ovvio che sia, i propri interessi e quelli dei propri tifosi, ma allo stesso tempo vuole proteggere quello che e’ un principio sacrosanto, cioe’ che le competizioni si debbano svolgere nel rispetto di regole che sono oggettive e che in nessun caso possono essere piegate a esigenze soggettive” ha dichiarato il direttore generale della Roma Franco Baldini: “Abbiamo fatto una riunione con l’ avvocato ed e’ stato deciso di presentare un reclamo perche’ il motivo che la partita non si e’ giocata e’ spiegato nella motivazione del prefetto e questo non lascia spazio a dubbi, per il comportamento diretto di un massimo rappresentante del Cagliari. Il principio e’ che le competizioni vanno disputate nell’ ambito di una serie di regolamenti oggettivi che non possono diventare soggettivi. Stupore dei giocatori? La parte piu’ imbarazzante di queste 24 ore e’ stato il fatto che non avevo ne’ faccia e ne’ le parole per spiegare quello che era successo”. Lotito: “Le gare si vincono in campo”. Il ricorso della Roma “è un atteggiamento che non esprime i valori dello sport” ha dichiarato il presidente della Lazio, Claudio Lotito, “Le gare si vincono sul campo, lo dico soprattutto nel rispetto dei tifosi del Cagliari”. Sull’ atteggiamento di Cellino, Lotito ha poi detto: “E’ stato un po’ avventato”. Intanto la Figc apre un’ inchiesta. A seguito del rinvio, il procuratore federale della Figc – fa sapere la Federcalcio – ha aperto un’ inchiesta. Trapela cautela ma anche imbarazzo da parte della Figc, visto che il presidente del Cagliari Massimo Cellino e’ un consigliere federale. Il presidente Giancarlo Abete ha parlato di comportamento “inaccettabile” da parte del presidente Cellino e parla di “atti da sanzionare oltre i limiti della giustizia sportiva”. In nottata la società rossoblu ha risposto tramite un comunicato: “Stupisce che il Presidente della Lega non conosca i limiti del suo ruolo e con dichiarazioni del tutto fuori luogo detti i tempi, anticipi e si sostituisca al giudice sportivo che è organo terzo rispetto alla Lega”. “Cagliari-Roma – prosegue il comunicato – è stata rinviata a data da destinarsi dall’ autorità prefettizia e quindi cancellata dal programma delle gare della quarta giornata del campionato di Serie A. Conseguentemente, nessun pronunciamento, anche alla luce della apertura di un indagine da parte della procura federale, può essere adottato dal giudice sportivo in primo grado su una gara che da sabato notte non era più in calendario e che non ha visto il compimento di alcuna delle attività perapatorie relative allo svolgimento dell’ incontro tanto da parte degli ufficiali di gara quanto da parte delle due società coinvolte”. Inoltre il Codacons stamane depositerà un esposto alla Procura della Repubblica di Cagliari nei confronti di Massimo Cellino. Al centro della denuncia l’ invito rivolto ai tifosi a recarsi allo stadio nonostante l’ incontro con la Roma fosse a porte chiuse. “Il comportamento di Cellino appare non solo inqualificabile sotto il profilo sportivo – afferma l’ associazione – ma puo’ addirittura configurare un vero e proprio reato, quello di istigazione a commettere reato. Se si invita infatti una moltitudine di soggetti a violare le disposizioni di una autorità, si rischia di incorrere nel reato previsto dall’ art. 414 delcodice penale che testualmente recita: ‘chiunque pubblicamente istiga a commettere uno o più reati è punito, per il solo fatto dell’ istigazione'”. Il Codacons chiede dunque alla procura di Cagliari di aprire una indagine volta ad accettare se il comportamento del Presidente Cellino possa o meno configurare il reato previsto dal nostro codice e, nel caso, procedere nei suoi confronti applicando le pene previste dal nostro ordinamento.

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this
WordPress Lightbox