8 Marzo 2018

Cadute in moto, boom di ricoveri

Antonio Sbraga Con le strade che finiscono in buca, sempre più motociclisti, scooteristi, ciclisti ed automobilisti, i quali stanno finendo di sovraffollare i 20 Pronto soccorso di Roma, che alle 18 di ieri contavano ben 1193 presenze. Molti pazienti sono finiti letteralmente in barella proprio a causa dei traumi ortopedici conseguenti alle cadute lungo le strade accidentate. Con referti ricorrenti e simili: fratture di gambe e braccia, polsi e caviglie con slogature da storte e varie contusioni, dal bacino alla schiena. Al policlinico Gemelli si è registrato il sovraffollamento più numeroso: 114 persone, con 28 in attesa di ricovero o trasferimento, 54 in trattamento, 11 in attesa e 21 in osservazione breve o intensiva. Nell’ altro policlinico universitario, l’ Umberto I, dove già Pericolo Buche killer per le moto nei giorni di neve c’ è stato un aumento dei triage ortopedici del 15%, ieri erano complessivamente 113 pazienti: 41 in attesa di ricovero o trasferimento, 47 in trattamento e 25 in attesa. Ultimo posto del mesto podio al policlinico Tor Vergata, con 109 pazienti: 20 in attesa di ricovero, 33 in trattamento, 19 in attesa e 37 in osservazione. «La situazione a Roma è gravissima al punto che la città sembra uscita da un bombardamento, e si stanno moltiplicando i casi di incidenti e problemi ad auto e scooter provocati dallo stato dissestato dell’ asfalto», denuncia il presidente di Codacons, Carlo Rienzi. L’ associazione dei consumatori annuncia una valanga di cause risarcitorie contro il Comune per l’ emergenza buche ed invita «tutti gli automobilisti e i motociclisti danneggiati dallo stato disastroso dell’ asfalto capitolino a rivolgersi all’ associazione per ottenere il risarcimento dei danni subiti, sia materiali (rotture sospensioni, pneumatici, forature, parabrezza, ecc.) sia fisici (cadute o lesioni provocate dalle buche). Abbiamo istituito oggi una task force di avvocati, medici, ingegneri e fisioterapisti che avrà il compito di fornire assistenza a 360 gra di ai cittadini danneggiati da buche e voragini», conclude Rienzi. Il quale ha presentato anche una istanza al Ministero della Difesa «affinché invii urgentemente nella capitale militari dell’ Esercito con il compito preciso di mettere in sicurezza le strade». Alla Procura di Roma, che già indaga sulla manutenzione stradale proprio a seguito di esposto Codacons, l’ associazione chiede invece «di disporre il sequestro urgente delle arterie più pericolose, quelle dove la presenza di buche e voragini è tale da rappresentare un pericolo per la vita di automobilisti e motociclisti».

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