4 Marzo 2016

Caduta alberi, altri morti così il pino si è abbattuto sull’ auto dei pendolari

Caduta alberi, altri morti così il pino si è abbattuto sull’ auto dei pendolari

RORY CAPPELLI LORENZO D’ ALBERGO SONO LE SEI di ieri mattina. Mohamed Fouad Kamel, suo fratello Mahamud, egiziani di 55 e 45 anni, e la moglie del primo, Eleonora Mannino, 42 anni, sono a bordo della loro Ford Focus. Guida il fratello più giovane, la donna è seduta sui sedili posteriori. Vivono a Lido dei Pini, in provincia di Anzio, e sono proprietari di una frutteria a Tor Marancia, in piazza Federico Marcello Lante. Viaggiano sulla via Laurentina in direzione Roma. All’ altezza di via Colli Marini un pino si schianta sul cofano, uccidendo i due fratelli sul colpo. La donna non si fa quasi niente – una frattura al piede, un taglio sul sopracciglio – ma resterà incastrata tra le lamiere contorte dell’ auto. Per tirarla fuori viene sedata dagli operatori del 118: i vigili del Fuoco piegano e divelgono le lamiere contorte, estraggono Eleonora e poi riescono a metterla sull’ eliambulanza con cui raggiungerà l’ ospedale San Camillo. «Quando è arrivata era in forte stato confusionale » racconterà il primario del pronto soccorso, Emanuele Guglielmelli. «Rispondeva, era vigile: ma chiaramente sotto shock. Non le abbiamo chiesto e detto niente». In ospedale sono poi arrivati i figli di Eleonora Mannino e Mohamed di 19 e 12 anni. Il pino è ben visibile su google.maps, proprio all’ angolo con via Colli Marini. Nell’ immagine, risalente al luglio 2014, risulta rialzato rispetto alla strada. Si trova all’ interno di un terreno privato e al di là di una recinzione. Per i vigili urbani, che hanno effettuato una verifica al catasto, il terreno sarebbe di proprietà della famiglia dello stilista Emilio Pucci, il marchese fiorentino morto nel 1992, e di sua moglie, la baronessa romana Cristina Nannini di Casabianca. Anche i carabinieri del comando di Anzio hanno acquisito il dossier sull’ appezzamento diviso in più lotti che consegneranno al tribunale di Velletri. Sarà la procura ad approfondire le indagini e a cercare di individuare gli effettivi proprietari. E anche se la procura di Velletri ha aperto un fascicolo ipotizzando il reato di omicidio colposo, per ora le indagini sono contro ignoti e nessun nome è stato iscritto nel registro degli indagati. Il pm di turno, Giuseppe Strangio, ha richiesto l’ autopsia sui due corpi che ora si trovano al policlinico Tor Vergata e anche una consulenza a un agronomo: avrà il compito di verificare in quali condizioni fosse l’ albero e se la pioggia e il vento (ieri mattina su Ardea si era abbattuto un forte temporale) ne abbiano causato la caduta, o se, invece, una malattia ne avesse indebolito le radici. Il vicesindaco di Ardea Fabrizio Cremonini ha scritto alla Città Metropolitana chiedendo uno screening ad ampio raggio degli alberi del Comune, mentre Codacons ha chiesto «alla Procura di verificare se vi sia un nesso tra il maltempo che ha colpito la zona di Ardea e la caduta dell’ albero» ha detto il presidente Carlo Rienzi. «In particolare, la magistratura deve accertare quale attività sia stata svolta nell’ ultimo periodo nella zona teatro della tragedia relativamente alla cura delle piante e alla manutenzione su alberi e rami, e quanti interventi di messa in sicurezza siano stati eseguiti». ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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