26 Marzo 2015

Cadorago e Lomazzo dicono si per il lavoro

Cadorago e Lomazzo dicono si per il lavoro

«Si a Spumador per non perdere posti di lavoro e indotto». Questa è la linea delle amministrazioni di Cadorago e Lomazzo, un via libera al super magazzino tecnologico affinchè il colosso olandese non faccia i bagagli. «Automatizzare e innovare è la via obbligata per le aziende d’ oggi – dice il sindaco di Cadorago Paolo Clerici – il progetto ha un impatto visivo eccessivo, dobbiamo limarlo, servirà una valutazione ambientale. Ma non credo che traffico e ambiente subiranno disagi». L’ area è verde, non edificabile, quanto al traffico si parla di costruire una sopraelevata per chiudere i passaggi a livello, opera che non vincola il nuovo magazzino. «Faremo squadra con Cadorago – ribatte Valeria Benzoni, sindaco di Lomazzo – il primo obiettivo è preservare il lavoro, con l’ indotto arriviamo a 250 persone. La valutazione ambientale garantirà il nostro paesaggio, coinvolgeremo per trasparenza i cittadini». Le due amministrazioni dovranno accordarsi sugli oneri di urbanizzazione, quasi tutti spostati su Cadorago, dove ha sede l’ azienda: Lomazzo fa sapere che sono in corso trattative. Critico Giuseppe Crusco, ex consigliere di Lomazzo e responsabile ambiente per Codacons Lombardia. «Siamo preoccupati per la viabilità e ambiente – spiega Crusco – il magazzino ha proporzioni immense in una area verde. Non è un progetto in linea con la volontà degli elettori, prevedo anche parecchi ricorsi». • S. Bac.

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