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4 Giugno 2019

Cade un cancello, bimbo in fin di vita

la pesante inferriata è uscita dalle guide e il piccolo di 6 anni è rimasto schiacciato
Stefano Vladovich Roma Il cancello esce dai binari, si schianta su di un bimbo di cinque anni. È in condizioni disperate. È stato trasportato in elicottero in ospedale, al Policlino Gemelli di Roma, il piccolo di Ostia Antica che ieri pomeriggio è rimasto schiacciato dalla cancellata di casa. Una tragedia avvenuta al 22 di via Antonio Rivautella, una traversa senza uscita di via Luigi Pernier, nel quartiere Longarina, Ostia, alle 18,50 alle spalle della scuola calcio di Totti. Sul posto i mezzi dei vigili del fuoco di via Angelo Celli e i carabinieri della stazione locale, allertati dai familiari del bambino. Succede tutto in pochi secondi, il piccolo è in piedi, accanto all’ entrata della villetta dove abita con i genitori. Aspetta pazientemente che il cancello si chiuda mentre padre e madre entrano con l’ auto. Ma per cause ancora tutte da accertare, il cancello stesso esce dalla guida, si piega e cade a terra coinvolgendo in pieno il bimbo. È una corsa contro il tempo per vigili del fuoco e carabinieri. Le urla del piccolo sono strazianti, si teme il peggio. Sollevata la cancellata e liberato il corpicino, il bambino viene caricato su una barella e trasportato in eliambulanza all’ ospedale pediatrico. Fratture multiple e una grave emorragia la prima diagnosi. I medici a bordo cercano di tamponare le ferite ma le condizioni del piccolo paziente sono disperate. Quando arriva a Roma la situazione è gravissima. Il piccolo viene sedato in attesa di essere operato. Va in blocco respiratorio. Adesso lotta tra la vita e la morte. Sul caso la Procura della capitale ha aperto un’ inchiesta. Sotto accusa il malfunzionamento del sistema di apertura dell’ abitazione privata, tanto che i carabinieri hanno sequestrato la struttura. In attesa di una perizia tecnica in grado di stabilire cosa sia accaduto esattamente, il procedimento è stato aperto contro ignoti. Una disgrazia accaduta a un mese di distanza dalla morte della piccola Bianca di Lerici, tre anni, schiacciata da una cancellata in un parco giochi davanti ai nonni. Stessa tragedia era accaduta ad Anzio l’ estate precedente a un bimbo romano di quattro anni in vacanza al mare con i genitori. La famiglia, da tempo in Inghilterra, era appena tornata in Italia per trascorrere le ferie estive. Anche il quel caso il pesante cancello scorrevole in ferro esce a fine corsa dalla guida a terra e piomba a terra schiacciando il bambino che muore sul colpo. «Incidenti analoghi sono numerosissimi in Italia, ma non se ne parla solo perché non sempre hanno conseguenze fatali – spiega il presidente del Codacons, Carlo Rienzi – La dinamica, è sempre la stessa: il bimbo gioca con il portone che finisce per staccarsi dai cardini e schiacciarlo, spesso con esiti purtroppo tragici. Per questo occorre una costante e accurata manutenzione dei cancelli, che in Italia non avviene perché mancano del tutto i controlli e in pochi eseguono manutenzione in modo costante: si chiamano i tecnici solo dopo che si è verificato un problema, ossia quando è troppo tardi».
stefano vladovich

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