Caccia, campagna contro gli abusi
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fonte:
- La Sicilia.it
Caccia, campagna contro gli abusi
La caccia si apre in provincia di Trapani con l`allarme, lanciato da più parti, per le uccisioni con bocconi avvelenati di numerosi cani. «Abbiamo avviato un`apposita campagna contro questa barbarie» ha affermato Pietro Spina, consigliere nazionale A.N.U.U.. Ma si apre con un altro allarme, quello lanciato dal Codacons, che ha istituito il Noz, nucleo operativo zoofilo, per vigilare contro gli abusi nel corso della stagione venatoria. Il Nucleo Operativo Zoofilo vigilerà sugli abusi commessi contro la fauna selvatica e sarà impegnato nell`operazione «S.O.S. Sicilia a salve». «E` un dato di fatto che la fauna nel territorio è sempre più rara e la selvaggina migratoria viene avvelenata dagli anticrittogamici o viene perseguitata dai bracconieri» ha affermato Giovanni Petrone, presidente regionale del Codacons, secondo cui «bisogna fare di tutto per evitare almeno che si ripetano fenomeni di caccia ad animali che sono protetti dalla legge e per questo occorre sempre la collaborazione dei cittadini. Tutti dobbiamo essere coinvolti nel denunciare fenomeni di abuso di cui veniamo a conoscenza e sostenere comportamenti di correttezza e responsabillità nel rispetto dell`ambiente». Anche in provincia i volontari predisporranno una serie di controlli di prevenzione della distruzione del patrimonio faunistico «con l`obiettivo prioritario di sensibilizzare ogni cittadino affinché bandisca il bracconaggio e sia diffusa l`educazione al rispetto della natura».
Sono oltre 3.000 i cacciatori impegnati nella stagione venatoria, che si è aperta ieri e si chiuderà il 31 gennaio. A Trapani sono 350 i tesserini venatori rilasciati. «Ma i cacciatori sono diminuiti rispetto al passato» ha detto Pietro Spina, che sollecita «l`istituzione di una legge quadro che sia al passo con la normativa comunitaria e che venga poi recepita dalla Regione». Secondo i cacciatori, ci sarebbero in Sicilia troppe limitazioni, che condizionano l`attività venatoria. «Nel resto d`Italia – ha affermato Spina – vi sono più zone in cui è possibile cacciare. Le legislazioni di altri paesi consentono la caccia a più varietà di animali. Inoltre, la caccia è consentita per tempi scaglionati nel corso dell`anno, sempre nel rispetto dell`ambiente. La legge è troppo restrittiva». Diverse le zone in cui non è possibile cacciare, a partire dalle riserve naturali.
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