Caccia allo yo-yo pericoloso. Due commercianti nei guai
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fonte:
- Il Giorno
Prima vittima, il fatidico «yo-yo» nuova versione, molliccio e molleggiato, capriccioso ma anche inquietante. Ieri, con una richiesta formale ai giudici, la Procura ha chiesto il sequestro preventivo di tutti questi giocattoli su scala nazionale, contestando la sua potenziale pericolosità ma anche la frode in commercio da parte di chi lo importa e lo vende al dettaglio. Ma nei guai, sono già finiti anche due esercenti, più precisamente un importatore italiano del cosiddetto «Water yo-yo» o «waterball» e un negoziante cinese di via Bramante che di queste palline diventate in poche settimane un giocattolo «culto» ne aveva ordinate addirittura 50mila. Ed è ormai caccia al prodotto che già oltralpe – in Francia e in Gran Bretagna – era stato messo al bando per la sua sospetta pericolosità e per l`ancor più evidente assenza delle garanzie di costruzione che sono richieste ai prodotti che circolano liberamente all`interno della Comunità Europea.
I Nas di Milano, in coordinamento con il pubblico ministero Giulio Benedetti del Pool Ambiente della Procura, hanno già ritirato oltre 200 esemplari del famigrato giocattolo, appunto in un negozio di Chinatown che vendeva i «waterball» per una manciata, così come molti altri suoi connazionali e ambulanti in altre parti di Milano (a prezzi, molto spesso, stracciati: 1 solo euro). Il titolare dell`esercizio è stato denunciato e rischia una sanzione penale per la vendita di prodotti che violano le norme della legge 313 del `91 sulle caratteristiche di sicurezza europee ma anche per frode in commercio, giacchè il prodotto veniva presentato come sicuro senza esserlo. Stessi guai per un imprenditore italiano residente a Cornaredo che importava i giocattoli dall`Oriente e li piazzava ai dettaglianti del Milanese. E a occuparsi di loro sarà lo stesso magistrato – il pm Benedetti appunto – che ieri ha formalmente sottoposto ai giudici la richiesta di sequestro dei giocattoli su scala nazionale, così come era stato a suo tempo chiesto dal Codacons, che aveva presentato una pesantissima denuncia contro questi aggeggi diventati ormai popolarissimi (in Italia sarebbero stati piazzati già in quasi un milione di esemplari).
L`Associazione dei consumatori lamentava la potenziale perisolocità del giocattolo in quanto tale (specie del laccio e delle spine di caucciù), ma anche la sospetta velenosità dell`acqua e della gelatina utilizzata all`interno della pallina e aveva appunto chiesto l`intervento della Procura milanese, in qualche modo denunciando il ritardato intervento delle autorità ministeriali che avrebbero già dovuto intervenire vista l`evidente irregolarità di questo tipo di giocattoli, come già avevano fatto i loro colleghi francesi e britanniche, preoccupati di una serie di incidenti ai danni dei bambini (alcuni si erano quasi strozzati con il laccio gommoso dell`water yo-yo e comunque allertati dall`assenza di marchi di sicurezza.
Nei prossimi giorni, il pm Benedetti si occuperà dei due commercianti già denunciati e valuterà di estremi di reato nei loro confronti. I Nas hanno invece già predisposto una serie di accertamenti in città e nel resto della regione. Nel mirino, i negozi di giocattoli e gli ambulanti, specie quelli abusivi (principalmente cinesi) che operano tra la Centrale, Cadorna e piazza Duomo.
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