10 Gennaio 2003

Caccia alla poltrona di difensore civico

Tre i nomi presentati Ottavio Marotta (Lista civica), Mannucci (FI) e Carlo Rienzi
Caccia alla poltrona di difensore civico

Ma il Codacons denuncia: raccolta di firme fatta senza rispettare le regole







TRE nomi per due poltrone: quella del difensore civico e del suo vice. È scaduto infatti oggi alle 14 il termine per presentare al Campidoglio le candidature alla carica prevista dal regolamento del consiglio comunale. Della terna presentata, due nomi sono direttamente legati ai partiti: l?avvocato Ottavio Marotta, tra i fondatori della Lista civica per Veltroni, candidato ad essere il difensore civico, e l?avvocato Italo Mannucci, appoggiato da Forza Italia, ovviamente scelto per essere il suo vice. E il terzo candidato? È Carlo Rienzi, presidente del Codacons che mira a sparigliare tutto. «Perché ? spiega ? non è possibile che una figura nata per essere super partes sia invece in qualche modo legata alla politica». Per far saltare tutto Rienzi ha presentato ? «per primo» come sottolinea ? la sua candidatura senza le mille firme richieste e ha presentato un ricorso al Tar per chiedere la modifica del regolamento che prevede che solo le consulte comunale ma non le associazioni possano presentare propri candidati. L?asso nella manica però è un altro: nelle settimane passate il Codacons ha mandato due cittadini in giro per i banchetti a verificare, in incognito, che fossero rispettate tutte le regole. «E invece abbiamo scoperto che non solo non hanno controllato l?identità di chi si presentava ma non hanno neppure autenticato le firme». Tutto questo, secondo Rienzi, porterà necessariamente all?annullamento delle domande e alla modifica del regolamento.
In consiglio comunale sembrano invece tutti convinti che il difensore civico si farà, in barba a chi dice che quell?incarico dovrebbe essere sganciato da logiche politiche. Sui due nomi c?è già infatti un accordo di massima tra i partiti per eleggerli nella prima seduta utile (probabilmente a marzo, dopo il Piano Regolatore e dopo il bilancio) e comunque dopo che il presidente Giuseppe Mannino avrà verificato che abbiano tutti i requisiti per poter ricoprire l?incarico. La Lista civica, ad esempio, sta organizzando una raccolta di firme «di sostegno politico», come spiega il capogruppo della Lista Roberto Alagna, alla candidatura di Ottavio Marotta. «Ne abbiamo già raccolte oltre ventimila ? racconta ? un pezzo significativo di città».
E la città il difensore civico ? al quale si potrà rivolgere chiunque per cercare di risolvere problemi legati alla pubblica amministrazione ? lo aspetta da quasi dieci anni, dalla prima elezione di Rutelli. Ma in tutto questo tempo i consiglieri comunali non sono mai riusciti a mettersi d?accordo su un solo nome: una serie di veti incrociati, in una sorta di tutti contro tutti ha bruciato qualsiasi candidatura, da quella di Maria Fida Moro a quella di Marco Pannella fino a quella, e non poteva mancare, di Carlo Rienzi. A ottobre però il consiglio ha approvato il nuovo regolamento per l?elezione del difensore, trovando un?alchimia tutta politica: oltre al titolare, che sarà espressione della maggioranza, ci sarà anche un vice, espressione dell?opposizione. Tutti d?accordo tranne il Codacons. Che proverà a fare da guastafeste.

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