Caccia al regalo che non si trova
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fonte:
- la Repubblica
ROMA La corsa di Natale è partita da giorni. I ritardatari sperano di trovare nei negozi o sul web ciò che manca alla loro lista, in tempo per deporre i pacchi sotto l’ albero. Ma ci sono regali che stanno andando a ruba e che sono a rischio tutto esaurito. Quali? Cifre e percentuali si intrecciano e talvolta si smentiscono a seconda delle fonti ma due fatti sono chiari. Primo: al vertice delle preferenze per il Natale 2017 ci sono i prodotti tecnologici (in vetta sua maestà smartphone insieme alle console), cofanetti per viaggi e attività, buoni spesa e abbigliamento. La classifica del comparatore online Idealo mette fra i più ricercati nell’ elettronica il telefono P10 Lite di Huawei, le cuffiette senza fili AirPods di Apple e lo smartwatch Gear S3 Frontier di Samsung. Fra console e videogiochi domina la PlayStation 4 Pro, autentico best-seller di stagione (oltre 70 milioni di pezzi venduti dall’ uscita) accoppiata al gioco “Gran Turismo Sport” e i titoli “Call of Duty: WWII” e “Fifa 18”, entrambi per Ps4. Secondo punto fermo: acquistare i regali online non è più una tendenza ma una certezza. «Annulla alcune fonti di stress da negozio fisico, come le code alle casse, e permette di accedere a una gamma più ampia di prodotti e a sconti speciali» spiega Riccardo Mangiaracina, responsabile dell’ Osservatorio eCommerce B2c Netcomm Politecnico di Milano. La parabola coinvolge ormai gli ultimi due mesi dell’ anno. Black Friday e Cyber Monday inaugurano infatti anche in Europa il periodo degli acquisti festivi: fra novembre e dicembre gli italiani – per Deloitte terzo popolo più generoso del Vecchio Continente dopo spagnoli e inglesi – «comprano infatti merci e servizi per 5,5 miliardi di euro, quasi il 25% della torta annuale e in crescita del 20% rispetto al 2016» aggiunge Mangiaracina. Non a caso Codacons parla di un giro d’ affari che, tenendo dentro anche viaggi e cibo, sfiorerà i 10 miliardi di euro. Eppure, stando ai numeri Findomestic/Doxa, grande distribuzione e negozi tradizionali reggono la sfida della comodità e delle lusinghe digitali: se il 19,8% compra i regali online il 24,8 si rivolge alla gdo e il 22,5% ai negozi tradizionali, il 7% agli outlet e il 3,3% ai negozi equo-solidali. Ma, a parte gli ultimi gadget elettronici per comprare cosa? Giocattoli (11%), abbigliamento e accessori (10%), prodotti per la casa e l’ arredamento (9,7%), per bambini (8,8%) e per lo sport (6,3%). Online, i giocattoli più cliccati sono le case di Malibu e dei sogni di Barbie e il Grand Hotel di Heartlake di Lego Friends. Ma, secondo Amazon, anche la stazione di Polizia Lego City a cui si aggiunge la nuova versione della Tour Eiffel di Ravensburger. Per non parlare degli evergreen, come i giochi di società che sposano fascinazioni analogiche e acquisto digitale, da Risiko! a Dobble fino a Taboo. Profumi ( Sì di Armani o 1 Million di Paco Rabanne) e piastre per capelli svettano invece fra i desiderata nel benessere. «I regali di Natale sono ormai mediati da un lungo lavoro di pianificazione. Molti acquirenti sono cacciatori che partono con settimane d’ anticipo, confrontano i prodotti in negozio integrando le dimensioni online e offline» spiega il sociologo Saro Trovato. «In questo senso il loro ruolo sociale è del tutto ribaltato: prima se ne facevano pochi e di peso ma sull’ onda dell’ impulsività, oggi si ritagliano su misura del destinatario, ma alla continua ricerca dell’ offerta. Lo smartphone, poi, ha neutralizzato intere categorie merceologiche». Tornando ai best seller, per il cervellone di Amazon i più venduti delle ultime due settimane natalizie spaziano dalla Fire Tv Stick del colosso di Seattle, player di contenuti televisivi in streaming, all’ aspirapolvere senza fili Deik, fino alla collezione completa in otto Blu-ray dei film di Harry Potter. Sul “negozio del mondo” hanno sbancato anche la pistola giocattolo Nerf-Disruptor o – sorpresa – la più umile ma salvifica spazzola Ivencase Hurricane per rimuovere i peli degli animali da abiti e divani. Certe volte l’ omaggio migliore è il più semplice. © RIPRODUZIONE RISERVATA.
simone cosimi,
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