25 Giugno 2012

Caccia al pieno scontato Una domenica in coda

Caccia al pieno scontato Una domenica in coda

«disposto anche a fare un quarto d’ ora di fila, pur di risparmiare» c’ è chi si arrabbia: «questi prezzi dovrebbero esserci tutti i giorni»
Cantù Christian Galimberti Il pranzo della festa, a casa tutti insieme, può attendere. Prima, la coda al distributore, per avere la benzina a prezzo scontato. Ieri, fila costante alla Eni di via Como, dove la promozione nazionale indicava 1 euro e 58 centesimi per la verde e 1 euro e 48 per il diesel. Prezzi stracciati, contro la media di 1 euro e 80 centesimi, ventidue in meno non sono pochi, e allora tutti a fare il pieno, chissà che poi il carburante non basti ad arrivare al primo fine settimana di saldo utile, il prossimo. Quasi come la Svizzera Che sia tutto vero, quasi alla pari della Svizzera, lo dice il conto finale del pieno. Ma restano i dubbi da parte dei consumatori. Qualcuno di loro lo ammette, ci si sente anche presi in giro, a vedere i prezzi sui totem in giornate diverse dal sabato e dalla domenica. «Io sono un agente di commercio – spiega Massimo Colombo – viaggio a cinque o sei pieni di gasolio al mese. Così risparmio parecchio. Se devo essere sincero, non so neanche però cosa pensare quando vedo quanto costa la benzina gli altri giorni. Cosa significa? Che potrebbero in realtà permettersi di stare sempre sotto di venti centesimi buoni? Mah». Il pieno di famiglia «C’ è la fila ma non mi interessa – afferma Matteo Ardone – se ci vuole un quarto d’ ora, pace, io nemmeno sono in rosso, avrò ancora un mezzo pieno, ma se oggi riempio vuol dire che la prossima volta che potrò arrivare ancora per la benzina, sarà fine settimana. Quindi risparmierò. Meno male che si sono decisi ad abbassare i prezzi». «Io sono la mamma di Matteo – spiega Luisa Marzorati – abitiamo in via Giovanni da Cermenate, abbiamo preso tutte e due le auto perché l’ offerta conviene. Che l’ economia non sia in un momento felice lo dice la fila che c’ è qui oggi al distributore». I dubbi dei consumatori In settimana, Mauro Antonelli del Codacons aveva chiesto l’ intervento della Guardia di Finanza per verificare se i prezzi esposti corrispondessero a quelli effettivi, per i distributori di carburante di Cantù. Qualche caso dubbio era emerso proprio nella Città del Mobil, a dirla con un gioco di parole in bilico tra dialetto e gasolina. Il Codacons vorrebbe che fossero eliminati i millesimi nei prezzi, e introdotto l’ obbligo, per ogni benzinaio, di comunicare il prezzo al Governo ogni giorno, affinché un sito Internet, con un motore di ricerca per località, possa dire ai consumatori dove si trova in ogni città la benzina più conveniente. Intanto, il weekend da rifornimento è giocoforza il più desiderato. © riproduzione riservata.
 
 

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