10 Novembre 2019

Caccia ai seggiolini, aspettando il rinvio

CAOS SULL’ OBBLIGO DI ALLARME ANTI-ABBANDONO DEI BAMBINI SULLE AUTO Introvabili. La corsa ai seggiolini salvabebé, complice probabilmente il weekend a disposizione per lo shopping, si è trasformata in una sorta di ‘caccia al tesoro’ per tanti genitori. E il ‘tesoro’ è quell’ aggeggino, l’ allarme elettronico anti-abbandono da applicare all’ apposito sedile per bambini piazzato sull’ auto di famiglia. Non sono bastate le assicurazioni del ministro dei Trasporti, Paola De Micheli, che poche ore dopo l’ annuncio dell’ obbligo di avere a bordo il dispositivo ha dato disponibilità a una moratoria fino al prossimo marzo sulle eventuali sanzioni, né le dichiarazioni dei partiti di governo che già domani presenteranno emendamenti al decreto che prescrive il meccani- smo per i bambini fino a 4 anni: l’ ansia da seggiolino sicuro (e il timore di multe salate, da 81 a 326 euro, più 5 punti della patente) sembra aver contagiato molte mamme e papà, che si sono dunque disciplinatamente messi in fila per l’ acquisto nei negozi specializzati per l’ infanzia. Ma spesso invano. A Lucca per esempio le preziose sedute sono andate a ruba in appena poche ore (400 esemplari solo giovedì, primo giorno di obbligo) e i rivenditori prendono ormai le prenotazioni a due settimane. Tutto esaurito pure a Como, nonostante i tempestivi rifornimenti dai magazzini. Stessa musica a Parma, in Brianza, a Olbia, a Sondrio, dove si trova soltanto qualche esemplare dei più costosi (si parla di poltroncine addirittura a 500 euro). A Livorno in meno di due ore ‘bruciata’ ogni scorta. Code nei negozi a Brescia, ma solo per sentirsi rimandare a casa dalle commesse. Persino on line non va meglio: il fattorino non potrà suonare alla porta prima di una ventina di giorni; e più il modello è economico, più l’ attesa s’ allunga. Del resto si capisce: su un milione e 800 mila potenziali ‘clienti’, il mercato offriva non più di 250mila pezzi – tra allarmi indipendenti da applicare alla seduta e seggiolini con il dispositivo già integrato. Impossibile dunque accontentare tutte le richieste, mentre i social genitoriali spargono il panico favoleggiando di vigili urbani col libretto delle contravvenzioni appostati fuori dalle scuole materne e poliziotti dalla paletta pronta a scattare ad ogni avvistamento di auto familiare… Né basta riuscire ad accaparrarsi il fatidico allarme: è importante anche assicurarsi lo strumento ‘giusto’. Infatti ogni produttore di seggiolino riconosce solamente l’ omologazione del dispositivo anti-abbandono della sua stessa marca, per cui un salvabebé differente rischia di non risultare compatibile (per lo meno dal punto di vista normativo) con la sicurezza della seduta stessa. E se il Codacons cerca di rinfrancare le famiglie pubblicando sul proprio sito un modulo per «contestare eventuali contravvenzioni ricevute, motivando l’ infrazione con l’ impossibilità di reperire il prodotto sul mercato, circostanza che rende nulla qualsiasi sanzione», dal-l’ altra parte il Dipartimento della pubblica sicurezza – l’ ufficio del Viminale che coordina la Polizia stradale – precisa che «l’ obbligo di utilizzo di un dispositivo di allarme» risale a una legge del 2018 e il relativo decreto attuativo è apparso sulla Gazzetta Ufficiale il 23 ottobre scorso: tutto regolare, dunque, la norma è valida. Corre al riparo intanto la politica. Il capogruppo 5 Stelle in Commissione Trasporti, Emanuele Scagliusi, firma un emendamento che metterebbe al riparo dalle multe fino al 1° giugno 2020: «Si rende necessario prevedere un periodo cuscinetto sia per informare adeguatamente l’ utenza, anche con apposite campagne e iniziative mirate a raggiungere le famiglie, sia per consentire ai produttori di portare tali dispositivi sul mercato»; prevista pure la restituzione delle somme eventualmente già pagate per sanzioni elevate nei pochi giorni trascorsi dal 7 novembre. Anche il Pd punta con analogo emendamento su una moratoria fino al 6 marzo. I poveri genitori attendono e sperano… RIPRODUZIONE RISERVATA Pronta la moratoria per le multe fino al 6 marzo. Intanto in molte città scorte esaurite Emendamento del Pd per far slittare le sanzioni fino a Marzo, quello dei 5 Stelle fino a giugno. Genitori in coda per mettersi in regola, ma sul mercato non ce n’ è un numero sufficiente Un seggiolino con il dispositivo elettronico salva-bebé.

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