È caccia ai saldi prima delle vacanze
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fonte:
- Il Tempo
STANNO tornando, gli amati, attesissimi, richiestissimi saldi. Sta per iniziare il rito di massa pre-vacanziero per rifornirci il guardaroba con quella variopinta gonna gitana dal costo esorbitante di 200 euro, o quel prezioso top griffato da mettere in valigia, grazie alla tradizionale svendita stagionale di abiti e scarpe. Prima a partire con le vendite a prezzi stracciati la città partenopea, il 30 giugno; seguono, il 2 luglio, Milano e Torino, Roma il 9, mentre a Firenze il 16 luglio. Almeno 6 settimane di bollentissimi saldi, con Aosta e Trieste, che proseguiranno fino al 30 settembre. Ad adocchiare il saldo doc con il naso attaccato alle vetrine, almeno 45 milioni di italiani. In pratica l?affare sta nel comprare oggi al prezzo di ieri, della cara, vecchia, ma rimpianta lira. Un mercato ghiotto, quello delle vendite straordinarie, che ha fatto fatturare negli ultimi 10 anni almeno il 25-30% degli introiti, metà dei quali appannaggio delle promozioni pre-saldi ? svendite per chiusura attività, lettere promozionali alla fidelizzata clientela – vista la crisi delle vendite con un calo a picco del fatturato del 30%, per le 160.000 imprese della distribuzione moda, sottolinea Alfredo Ricci, presidente del settore moda della Confesercenti. «Occorre rilanciare con urgenza i consumi ? afferma Carlo Rienzi del Codacons ? diminuendo i prezzi del 20% e liberalizzando i saldi». Per rilanciare la stagione delle vacche magre in abbigliamento, calzature e accessori, va cambiata la legge – anche per Telefono Blu – con sconti e saldi tutto l?anno e una vera concorrenza a colpi di ribassi. E ci mancavano pure i cinesi: visto che la maggior parte degli introiti è sul tessile è evidente che c?è il rischio di infiltrazioni “cinesi“ e di tanti falsi per cui dovranno aumentare i controlli delle forze di polizia. Anche Federconsumatori e Adusbef da tempo si battono per l?anticipo dei saldi. Saldi ghiotti per le località balneari che procacceranno il 70% dell?intero mercato che si aggira intorno ai 2 miliardi di euro (-20% rispetto all?anno scorso). Più spendaccioni gli stranieri che sborseranno 300 milioni (15% contro il 10-12 scorso anno), mentre le promozioni stanno collezionando 1,5 miliardi contro 1,2 del 2004. Secondo le stime di Telefono Blu, la torta dei saldi verrà consumata in gran parte al Nord (800 milioni), 550 milioni al centro, 500 al Sud e 150 alle Isole. Caccia all?affare sì, ma con oculatezza. Al top delle truffe – stando al migliaio di segnalazioni dello scorso anno a Sos Consumatori 06.3751.8881 02.76003013 081.5517256 – ci sono da sempre i finti saldi e i capi spacciati di moda, ma dell?anno precedente. Poi il pretestuoso rifiuto di pagare con carte di credito e bancomat per via delle commissioni. Spesso non è consentito indossare i capi o le scarpe o il cambio della merce, che in realtà può portare a una contrattazione per il ribasso del prezzo. E infine il saldo troppo stracciato (saldi medi profumeria 20% punte del 40%; pelletteria 25%-50%; calzature 20%-50%; abbigliamento 30-50%). Gli abusi sono puniti con multe da oltre 1000 euro nelle grandi città. Per tutelarsi: visitare i negozi e fotografare le merci per valutare il saldo vero, mentre nelle promozioni invece si può trovare merce invenduta degli anni precedenti. I due prezzi, quello «pieno» e quello in saldo devono essere esposti. Le merci con sconti e ribassi, separate in modo chiaro e inequivocabile da quelle non rientranti nella promozione.
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