Caccia ai motorini «truccati»
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fonte:
- La Sicilia.it
SEQUESTRATI 30 CICLOMOTORI.
Il Codacons denuncia gli illeciti, la Polstrada intensifica i controlli
In provincia di Caltanissetta, il fenomeno relativo ai ciclomotori truccati e potenziati nella velocità esiste, pur se si tratta di una circostanza non molto popolare tra i giovani. E` il convincimento dei vertici della polizia stradale di Caltanissetta, la cui sezione è coordinata dal vice questore aggiunto Maria Grazia Milli. Nei giorni scorsi il Codacons Sicilia, ossia il Coordinamento associazioni a difesa dei diritti dei consumatori, aveva lanciato un allarme sull`usanza che porta a ?truccare? i motorini entro 50 c.c. ed aveva esortato le nove Procure della Repubblica isolane ad una maggiore vigilanza ed al sequestro coattivo dei mezzi manomessi nella strozzatura del motore, considerati ?strumenti di morte? poiché in grado di superare ampiamente i 45 km/h imposti dalla legge per i ciclomotori. Secondo il Codacons della Sicilia, vi sarebbero inoltre gli estremi per l`incriminazione penale di officine e meccanici ?compiacenti?, per attentato alla sicurezza per la circolazione e contraffazione di un bene in vendita.
?Lo scorso anno ? rilevano i dirigenti della polizia stradale del capoluogo ? abbiamo proceduto al sequestro di una trentina di ciclomotori risultati privi della ?strozzatura?, o flangia, che consente di limitare la velocità del mezzo ai fatidici 45 km/h consentiti dalla legge. Il fenomeno è più diffuso a Gela, piuttosto che a Caltanissetta o in altri comuni della provincia. La Polstrada ha sempre perseguito questo genere di reati e continuerà così a vigilare con la massima attenzione sulle nostre strade. Va detto che si tratta da qualche tempo di un illecito amministrativo e non più penale, che si può sanzionare con una multa da 2 mila ad 8 mila euro per guida senza patente (lo scooter ?truccato? diverrebbe infatti assimilabile ad un motociclo con potenza superiore a 50 c.c., ndr.) ed il sequestro del motoveicolo fino a quando questo non dovesse essere riportato allo stato originario di fabbrica, o reimmatricolato come motociclo. Annualmente, lo ripetiamo, i casi accertati sono una trentina su tutto il territorio. Talvolta, i proprietari dei mezzi sono stati sorpresi in flagranza dalle pattuglie della polstrada con l`autovelox, ma in qualche caso si è proceduto al controllo dei carburatori, poi risultati non conformi all`originale installato dall`azienda costruttrice?.
Prosegue, intanto, in città, la normale attività di prevenzione e repressione della Polstrada riguardo ai caschi per i ciclomotori e le cinture di sicurezza da indossare sulle automobili. ?Il nostro impegno quotidiano sulle arterie della provincia ? precisano i vertici della Stradale ? comincia a dare i suoi frutti. Per quanto concerne l`utilizzo dei caschi di sicurezza, c`è più sensibilità ed attenzione, da parte dei motociclisti. Il malcostume del casco non indossato è un fenomeno assai più limitato, rispetto al passato. Il problema non è risolto, ma il numero delle infrazioni di questo genere è scemato. Non è affatto così, per quanto riguarda le cinture di sicurezza. I nisseni non disdegnano d`indossarla in auto nelle arterie extraurbane, ma in città neppure a parlarne. La polizia non abbasserà tuttavia mai la guardia?.
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