27 Febbraio 2020

Caccia ai furbi dell’ Amuchina

la guardia di finanza nelle sedi di e -bay e di amazon per i prezzi gonfiati dei prodotti
Documenti, dati e fascicoli di ogni sorta. La Guardia di Finanza di Milano ha bussato alle porte delle sedi italiane dei due colossi della vendita online: Amazon e eBay. Gli uomini del Nucleo di polizia economico -finanziaria hanno acquisito numerosi atti che verranno passati a setaccio dai pm lombardi che indagano sulle speculazioni che in queste settimane hanno caratterizzato la vendita di mascherine, gel disinfettanti e altri prodotti sanitari, la cui domanda è aumentata esponenzialmente a causa dell’ emergenza Coronavi rus. Entra nel vivo dunque l’ inchiesta aperta alcuni giorni fa dalla Procura di Milano. I magistrati ipotizzano un reato ben preciso «manovre speculative su generi di prima necessità». L’ indagine coordinata dai procuratori aggiunti Tiziana Siciliano ed Eugenio Fusco è ancora contro ignoti. Ma adesso, dopo le nuove acquisizioni documentali, non è escluso che gli inquirenti individuino alcuni responsabili. Persone che hanno speculato e truffato i consumatori danneggiando anche l’ immagine dei due portali web frequentati da milioni di utenti. «eBay conferma che sta collaborando con le forze dell’ ordine nel rispet to di tutte le norme vigenti. eBay è una piattaforma che mette in contatto venditori e acquirenti», si è affrettata a spiegare l’ azienda dopo la visita della Finanza. «I prezzi dei singoli prodotti – continua il colosso – sono decisi in autonomia dai venditori, pro fessionali e privati, che vi operano, nondimeno l’ utilizzo del nostro sito comporta il divieto di violare la legge, i diritti altrui o le nostre regole e agiamo nei confronti di eventuali violazioni». Sulla stessa linea anche l’ altra società: «Stiamo offrendo la massima collaborazione alle autorità competenti», commenta Amazon dopo l’ ispezione della Guardia di Finanza di Milano. «I partner di vendita – aggiunge – stabiliscono i prezzi dei loro prodotti nel nostro store e abbiamo delle regole per aiutarli a definire tali prezzi in modo competitivo. Monitoriamo attivamente il nostro store e rimuoviamo le offerte che violano le nostre regole». Sorridono invece le associazioni dei consumatori. «La nostra denuncia va a segno e registra una prima vittoria dei consumatori contro gli speculatori», dice il presidente di Codacons Carlo Rienzi, che nei giorni scorsi ha presentato l’ esposto da cui è nata l’ inchiesta. La denuncia è stata depositata in diverse Procure della Repubblica e anche all’ Antitrust. «Ci aspettiamo ora che altre 103 Procure della Repubblica e Antitrust si attivino a seguito del nostro esposto avviando controlli a tappeto in tutta Italia contro chi utilizza il coronavi rus per speculare sulle tasche degli italiani», aggiunge Rienzi ricordando «che sul web mascherine e gel igienizzanti vengono venduti con aumenti dei prezzi fino al +1700% rispetto ai listini in vigore prima dell’ emergenza sanitaria, una speculazione che prosegue ancora oggi». Psicosi Scaffali semivuoti nei market.

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this
WordPress Lightbox