7 Settembre 2021

Ca’ Foscari supera il test Green pass oltre 4 mila prenotati nelle aule

Ritorno  in  classe,  con  centinaia  di  controlli  sui  Green  Pass  campione.Ca’  Foscari  taglia  il  nastro  delle  lezioni  in  presenza,  prima  in  Veneto,  tra  voglia  di  ritornare  in  presenza  maggior  sicurezza  con  il  Green  pass.  Ieri  Ca’  Foscari  ha  riaperto  cancelli  e,  rispetto  un  anno  fa,  sono  raddoppiati  gli  studenti  che  hanno  seguito  corsi  in  presenza.  Come  l’anno  scorso,  le  prime  lezioni  sono  state  quelle  dei  corsi  dell’area  linguistica.  Anche  stavolta,  nel  primo  giorno,  se  ne  sono  tenute  188  – distribuite  in  11  sedi  del  centro  storico  di  Venezia  Palazzo  San  Paolo  Treviso  – ma  l’affluenza  è  stata  decisamente  maggiore.  L’anno  scorso  erano  state  2.220  le  prenotazioni  per  seguire  le  lezioni  in  presenza,quest’annoanno  sono  tornati  in  4.200:  un  segnale  evidente  della  voglia  di  tornare  sui  banchi  ma  anche  del  senso  di  sicurezza.  «Avevo  voglia  di  rivedere  miei  compagni  seguire  le  lezioni  in  aula  – dice  Chiara,  al  secondo  anno  di  Lingue  – il  Green  pass  dà  tranquillità:  si  è  sicuri  di  essere  in  un’aula  dove  tutti  sono  vaccinati  hanno  comunque  fatto  un  tampone».  La  giornata  è  partita  con  saluti  della  rettrice  Tiziana  Lippiello.  «Oggi  iniziano  le  lezioni  del  nuovo  anno  desidero  augurare  tutte  le  studentesse  studenti  un  buon  inizio  – le  parole  della  rettrice  in  un  videomessaggio  su  Instagram  – che  sia  un  anno  ricco  di  opportunità,  incontri,  gioia  ed  entusiasmo:  buono  studio!».  Per  l’Università  è  stato  il  primo  test  di  ritorno  una  normalità,  segnata  comunque  da  controlli  limitazioni  negli  accessi.  Per  poter  entrare,  dofa  sapere  che  non  sono  stati  segnalati  intoppi:  né  studenti  né  docenti  sarebbero  stati  lasciati  fuori  perché  sprovvisti  della  certificazione.  Qualche  problema,  però,  c’è  stato.  Tutte  le  lezioni  vengono  anche  erogate  online,  sia  per  consentire  di  seguire  anche  chi  non  ha  il  Green  pass,  sia  perché  non  tutte  le  aule  hanno  spazi  sufficienti  per  accogliere  tutti  ragazzi.  «So  che  alcuni  miei  compagni  del  corso  di  Linguistica  hanno  dovuto  seguire  le  lezioni  online  perché,  anche  se  in  possesso  di  Green  pass,  posti  erano  esauriti»,  dice  Agata,  anche  lei  al  secondo  anno  di  Lingue.  La  capienza  delle  aule  – per  rispettare  il  distanziamento  – è  infatti  fissata  al  50  per  cento  il  posto  va  prenotato  con  l’app  MyUnive.  Per  alcuni  corsi  non  sembra  difficile  trovare  un  posto,  per  altri  – quelli  non  opzionali  – pare  più  complicato.  Così  si  spiega  il  fatto  che  alcuni  studenti  non  hanno  potuto  seguire  le  lezioni  nonostante,  nel  complesso,  ci  fossero  7.200  posti  disponibili:  in  alcuni  corsi  molto  frequentati  – come  lingua  inglese  – sono  andati  esauriti,  in  altri  opzionali  c’erano  invece  sedie  vuote.  La  prova  del  nove  sarà  comunque  il  13  settembre,  quando  inizieranno  anche  corsi  delle  aree  economica,  umanistica  scientifica  l’Università  si  troverà  gestire  21  mila  studenti,  con  alcuni  che  sicuramente  non  avranno  il  Green  pass.  Il  problema  potrebbe  riguardare  anche  alcuni  docenti.  Sulla  questione  è  intervenuto  il  Codacons  che  promuoverà  in  Veneto  un  ricorso  collettivo  al  Tar  contro  il  Green  pass  nel  settore  della  scuola.  Codacons  ha  organizzato  per  oggi  un  webinar  dedicato  docenti  personale  scolastico  per  illustrare  il  ricorso  rispondere  dubbi.  «Siamo  favorevoli  alla  vaccinazione  – spiega  il  Codacons  – ma  siamo  contrari  al  licenziamento  ad  altre  misure  punitive  dei  lavoratori». 

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this
WordPress Lightbox