18 Luglio 2006

C`è l`accordo, i taxi ripartono

Tensione tra sindacati e sindaco sul piano d`emergenza che era stato predisposto per scongiurare la paralisi

C`è l`accordo, i taxi ripartono

Domani serrata delle farmacie, aperte solo quelle comunali



La tensione di un`intera giornata di blocco – la quarta di fila – si è sciolta solo alle dieci di sera quando gli applausi degli tassisti hanno accolto la notizia dell`accordo raggiunto tra il ministro Bersani e i sindacati. “Se tutti sono d`accordo – ha riassunto alla fine Raffaele Grassi del Satam – possiamo riprendere da subito il servizio“. E così è stato, anche se tra qualche mugugno degli irriducibili. Alle 22 le auto bianche ferme a Linate dalla mattina hanno ripreso a caricare passeggeri, tra clacson festanti e sospiri di sollievo. “Siamo lavoratori responsabili“ è il commento di Giovanni Maggiolo, della Unicataxi-Cgil, quando il servizio è ripreso. Per ogni evenienza, il sindaco Letizia Moratti ha disposto, a partire da oggi, un piano d`emergenza per garantire un maggiore servizio ai cittadini che prevede il potenziamento delle corse del bus 73 per Linate, l`istituzione di una linea diretta con una sola fermata in corrispondenza del passante ferroviario ogni quindici minuti dalle 7 alle 24, una navetta tra la stazione Centrale e l`aeroporto ogni venti minuti dalle 7 alle 22, l`estensione del servizio radiobus ai disabili (0248034803) dalle 7 alle 2 di notte, oltre al potenziamento del personale Atm e a cinque autobus costantemente a disposizione della sala operativa per qualsiasi necessità. Se il Comune oggi verificherà che tutto il servizio dei taxi è tornato alla normalità, il piano verrà sospeso. Ma sul piano Moratti c`è stata subito una reazione polemica dal fronte sindacale: il sindaco non ha i mezzi per rafforzare i servizi. Quella di ieri è stata un`altra giornata difficile, con taxi fermi a Linate e alla Centrale, ma nessun blocco del traffico, in attesa delle notizie da Roma. Momenti di tensione quando alcuni autisti hanno aggredito un fotografo e contestato un sindacalista dell`Unica Cgil. Dura la condanna del Codacons: “Linate è in ostaggio, il sindaco deve intervenire“, mentre anche i consumatori dell`associazione “Facciamoci sentire“ ieri hanno dato il loro benestare al decreto sulle liberalizzazioni. Sul fronte dei tassisti non sono mancate le sfumature. Una delegazione della neonata sigla Movimento per la tutela della professione è stata ricevuta dal prefetto Gian Valerio Lombardia al quale ha espresso preoccupazione per le agitazioni di questi giorni e critiche ai sindacati. “Siamo in stato di agitazione – ha ricordato Roberto Bertuzzi del Satam, il sindacato artigiani dei tassisti – è inevitabile che si creino problemi“. Domani, invece, sarà la volta delle farmacie. Resteranno chiuse, però, solo quelle aderenti a Federfarma, non quelle comunali. E anche il dodici per cento di quelle private garantiranno comunque il servizio essenziale. A Milano, si tratta di trentuno farmacie di turno su quattrocento di giorno, ventuno la notte. Il movimento nazionale dei liberi farmacisti, invece, terrà un presidio in piazza Duomo pro decreto per “fornire consulenza gratuita sui farmaci“. La protesta dei tassisti ha diviso il mondo politico. La Lega ha solidarizzato con loro attraverso il capogruppo in Comune Matteo Salvini, che ha visitato il presidio di Linate, mentre l`ex ministro Giancarlo Pagliarini ha chiesto “al sindaco e alla giunta di intervenire su questa interruzione di servizio pubblico“. Anche nel centrosinistra il consigliere comunale della lista Ferrante Raffaele Grassi, anch`egli tassista ha invitato l`assessore ai Trasporti Edoardo Croci a “dialogare“ con gli autisti delle auto pubbliche. Mentre nel centrodestra, il capogruppo di An in Provincia Giovanni De Nicola ha chiesto, addirittura, la convocazione “di un Consiglio straordinario sui trasporti“. Ma forse non ce ne sarà più bisogno.

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this