25 Giugno 2009

“C’è la maturità, in bocca al lupo”

Gli auguri del ministro Gelmini per gli studenti da oggi sotto esame: 7.586 nella Bergamasca Dalle 8.30 si parte con italiano. Domani seconda prova, poi il test del quizzone e gli orali

Si parte: oggi la prova di italiano «In bocca al lupo a tutti i ragazzi che stanno per iniziare gli esami di maturità. È un momento unico e irripetibile nella vita di una persona. Io stessa, confesso, ero molto emozionata. Un pensiero speciale va ai ragazzi dell’Aquila che affronteranno gli esami in una situazione psicologica e logistica difficile». É l’augurio del ministro Gelmini a tutti i maturandi, fra i quali i 7.586 studenti bergamaschi, che questa mattina alle 8,30 saranno in classe per la prova di italiano. Auguri anche dal provveditore regionale Giuseppe Colosio e dal provinciale Luigi Roffia che invitano all’impegno e alla serenità. Il ministro ha chiesto ai tecnici ministeriali di predisporre titoli brevi e chiari. Stamattina si saprà anche se i pronostici della vigilia erano corretti o lontani dalla realtà. É girata anche la leggenda che fosse possibile farsi passare i temi dagli studenti italiani che danno l’esame in Australia e perciò per fuso orario prima che da noi. Per l’analisi del testo letterario i blog degli studenti parlavano di Dante, in particolare il Paradiso. Dati per probabili Verga, l’immancabile Svevo e soprattutto Quasimodo a causa del 50° anniversario del Nobel. Poi, i soliti noti del Novecento: Calvino, Moravia, Pavese, Pirandello e Ungaretti. La crisi economica spopola per il tema di attualità, insieme a Barack Obama, ma anche il conflitto israelo-palestinese, la diffusione dei social network, in particolare di Facebook, l’eutanasia (legata al caso Englaro) hanno i loro sostenitori. Spuntano anche terremoto in Abruzzo, l’immigrazione, la violenza. Molti gli anniversari da tener presenti: Costituzione italiana, Patti Lateranensi, caduta del muro di Berlino, Giro d’Italia, Marconi, Galilei, Darwin, Puccini. E poi il Quarantesimo del primo uomo sulla luna e Centenario della pubblicazione del manifesto del Futurismo. Secondo un sondaggio svolto da Studenti.it su un campione di 2.000 candidati, il 49% dei maturandi andrà sul saggio breve, il 18% sull’articolo di giornale e il 13% sceglierà l’analisi del testo. Un 18% di indecisi aspetta, invece, di leggere le tracce per scegliere. Quanto ad aiutini tecnologici, il blackberry va forte e qualcuno sostiene che cercherà comunque di contrabbandarlo in classe.  Il Codacons ha notato che le regole dell’esame vanno cambiate, perché negli ultimi anni, infatti, le tracce delle prove di italiano sono finite sul web quando ancora molte scuole dovevano aprire le buste. Sui possibili stratagemmi, il ministro Gelmini ha detto di «non credere che i bigliettini piuttosto che il blackberry possano essere di grande aiuto, le nuove tecnologie complicheranno solo il compito dei commissari». Il ministro sta pensando a un esame di maturità più «europeo» dato che la valutazione dell’esame «non è omogenea, cambia in base alle commissioni». Dal prossimo anno sarà perciò introdotta una prova a test dell’Invalsi, come per la terza media. Gli esami di maturità sono un «superlavoro per docenti mal pagati e bistrattati» secondo la Gilda degli insegnanti che ricorda come i fondi per retribuire i commissari, spesso non ci sono. Dalla parte degli studenti, la Rete contesta le bocciature e le dichiarazioni del ministro sulla «fine della scuola buonista del ’68», spiegando che scopo di un sistema di istruzione riuscito è il successo formativo, non la selezione degli studenti. Ma i candidati che entrano in classe stamattina, tutti con almeno la media del 6, la selezione finale devono passarla. Domani seconda prova, poi il quizzone, predisposto da ciascuna commissione, in calendario il 29 giugno (il 30 dove San Pietro è santo patrono) e quindi il colloquio. E, alla fine, votazioni pubbliche perché è stato stabilito dal Ministero che i voti non sono «dati sensibili». Inoltre il Garante della Privacy ha precisato che i punteggi finali conseguiti negli esami di Stato devono essere resi pubblici in base al principio della trasparenza.

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