28 Maggio 2013

C’ è l’ accordo con le Ferrovie in autunno regionali ogni 15′

C’ è l’ accordo con le Ferrovie in autunno regionali ogni 15′

        

VENEZIA – Adesso è nero su bianco: a settembre partirà l’ orario cadenzato dei treni regionali. Una rivoluzione che dovrebbe migliorare la vita delle migliaia di pendolari esasperati da convogli sempre più vecchi, inefficienti e affollati, anche a causa del taglio delle corse. Ieri a Roma il governatore Luca Zaia e l’ amministratore delegato di Ferrovie dello Stato, Mauro Moretti, hanno firmato il relativo protocollo d’ intesa – quest’ ultimo pure a nome della controllata Trenitalia spa -, approvato lo scorso 25 marzo dalla giunta veneta. Il documento, alla cui sottoscrizione ha assistito l’ assessore alla Mobilità Renato Chisso, conferma la condivisione del progetto di orario «basato sulla regolarità e ricorsività dei servizi ferroviari di competenza regionale». Ovvero treni più frequenti, quattro all’ ora, tra regionali veloci (fermano solo nelle stazioni principali, meta anche dei bus) e «lenti» (toccano tutte le località), nelle tratte maggiormente affollate e nelle ore di punta. Il tutto reso possibile dall’ impegno di Trenitalia a mettere in campo 9 nuovi «Vivalto» (a due piani) e della Regione a comprare 20 elettrotreni, che arriveranno a dicembre. Zaia e Moretti ribadiscono inoltre l’ interesse a collaborare per la gestione del trasporto passeggeri e merci e concordano di proseguire lo studio tecnico-economico finalizzato a individuare interventi infrastrutturali leggeri capaci di minimizzare sia i tempi di percorrenza lungo le linee ferroviarie sia i «rendez-vous» tra servizi regionali. Le due parti infine rinnovano l’ impegno a considerare prioritario il completamento dell’ asse ferroviario interessato dal Corridoio 5, in particolare la realizzazione delle tratte Treviglio-Brescia (in corso), Brescia-Verona, Verona-Padova e Venezia-Trieste. Una stretta di mano definitiva che però coglie di sorpresa le associazioni dei pendolari. «Ma come? Dopo l’ ultima protesta la Regione ci aveva garantito che saremmo stati avvertiti della firma dell’ accordo – cade dalle nuvole Luciano Ferro, del Codacons -. Bisognava prima risolvere questioni fondamentali, come il fatto che l’ orario cadenzato taglierà corse la mattina presto e la sera tardi. Ne spariranno dieci solo nella tratta Venezia-Trieste: per esempio l’ ultima dal capoluogo lagunare, ora fissata alle 00.36, sarà anticipata alle 22.06. Salteranno poi i convogli delle 4 del mattino, indispensabili a chi lavora a Murano o fa le pulizie all’ ospedale di Mestre: il primo treno sarà alle 6.20. E le corse da Portogruaro? Fermeranno tutte a Mestre, non più a Santa Lucia. Se questo è migliorare il servizio.. Ma stavolta la protesta la faremo a Palazzo Balbi». «Che finalmente parta l’ orario cadenzato, annunciato dall’ ex presidente Giancarlo Galan già nel 2001, è una buona notizia – rileva Ilario Simonaggio, di Cgil Veneto – ma dobbiamo vedere se davvero i treni nuovi potenzieranno il servizio o andranno semplicemente a sostituire quelli vecchi. E poi è vero che dovrebbe aumentare la frequenza dal lunedì al venerdì, ma solo sulle dorsali più trafficate e negli orari di punta: saranno invece tagliate corse di sabato, domenica, la mattina presto e la sera. Vedremo cosa tutto ciò comporterà». «Prima di partire confronterò il piano con il territorio e i consumatori, per considerare eventuali perfezionamenti – rassicura Chisso -. Ricordo pure che Trenitalia ha concordato un prezzo di 140 milioni, inferiore di una decina di milioni a quello di catalogo. Per noi è una scommessa, sono certo che la vinceremo». Michela Nicolussi Moro.
        

michela nicolussi moro
        

 

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