C`è il decreto, pugno di ferro sull`esodo
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fonte:
- Il Mattino
La polizia stradale è stata già allertata e conosce alla perfezione le nuove norme che inaspriscono le pene per chi guida senza patente (la sanzione raggiunge quota 9mila euro), parla al cellulare, beve, si droga e provoca incidenti mortali. Il pugno di ferro, annunciato nei giorni scorsi, è un decreto di sei articoli varato ieri, che ha ottenuto il via libera dal presidente della Repubblica Giorgio Napolitano perché la Commissione Trasporti del Senato aveva votato all`unanimità quelle norme e il centrodestra non si è opposto all`emanazione del provvedimento d`urgenza che le recepisce. Da oggi sarà tolleranza zero. Basta con le stragi sulle strade. Basta agli ubriachi al volante. Per loro anche il carcere. E chi provoca incidenti gravi sarà costretto a prestare servizio sociale presso istituti dove sono ricoverate le vittime della strada. Repressione ma anche prevenzione. Il sesto articolo entrato all`ultimo momento nel decreto impone ai gestori dei locali e delle discoteche di affiggere dei cartelli luminosi che indichino i tassi di alcol fuorilegge e le sanzioni in caso di trasgressione. La parola d`ordine era fare presto, bene ed entro il primo esodo di agosto. Al Senato c`è stata una lunga maratona, e alla fine il provvedimento è riuscito ad arrivare sul tavolo dell`ultimo consiglio dei ministri prima della pausa estiva. Pene severe per l`eccesso di velocità. D`ora in poi chi supera di 40 chilometri orari e non oltre i 60 chilometri i limiti massimi sarà costretto a pagare una multa che va da un minimo di 370 euro a 1.458 euro e gli verrà sospesa la patente da 3 a 6 mesi. In caso di recidiva nei successivi 24 mesi i termini di sospensione della patente aumentano fino a 18 mesi. Chi corre come un matto, superando i limiti di 60 chilometri orari oltre alla sanzione potrà vedersi revocata la patente. È giro di vite contro gli ubriachi al volante. Il decreto prevede tre differenti livelli di sanzioni determinati in base alla quantità di alcol assunto: si va da un`ammenda compresa tra 258 e 1.032 euro per un valore di alcol nel sangue pari a 0,5 grammi per litro ad un massimo di 6.000 euro con arresto fino a sei mesi e sospensione della patente fino a due anni per un tasso superiore a 1,5 g/l. Le pene raddoppiano quando il guidatore provoca un incidente. Misure analoghe per la guida sotto gli effetti di stupefacenti. Guidare tenendo il cellulare in mano era già vietato. Ma visto il numero di trasgressori il governo ha deciso di inasprire le pene. Chi trasgredisce e non usa l`auricolare o il viva voce si troverà con la patente sospesa da uno a tre mesi e con una multa da pagare che va da 148 e 594 euro. Il governo ha pensato anche agli amanti delle due ruote. D`ora in poi non si potranno portare sullo scooter minori di quattro anni. Non solo. Il decreto costringe i neopatentati, ma non da subito, a guidare auto che non superino i 50 chilowatt per tonnellata, ovvero via libera alla Panda ma per poter guidare la nuova 500 (51 chilowatt) la norma dovrebbe essere ritoccata. Le misure approvate non sono state ritenute sufficienti dal ministro della Solidarietà sociale, Paolo Ferrero, che avrebbe voluto veder approvata la sua proposta di legge per limitare la pubblicità sugli alcolici, presentata al preconsiglio dei ministri da oltre un mese. Critiche al decreto, ma per motivi opposti, sono arrivate poi da Egidio Pedrini (Idv), che ha parlato di norme “repressive“, dal presidente di Fai-Conftrasporto, Paolo Uggè (“norme che molto difficilmente troveranno pratica applicazione, ma certamente genereranno confusione“) e da Adiconsum e Codacons. Soddisfazione è stata invece espressa dal ministro per le Politiche giovanili, Giovanna Melandri e dal presidente della commissione Lavori Pubblici del Senato, Anna Donati.
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