C’ è il caro-benzina? “Sequestrate le pompe”
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fonte:
- La Nuova Ferrara
Tra ticket sanitari annunciati per settembre, pensioni da ritoccare e stangate miliardarie ormai dietro l’ angolo, il mancato calo del prezzo della benzina rischiava quasi di passare sotto silenzio. Eppure il prezzo del petrolio negli ultimi mesi è sceso al punto che qualcuno sta iniziando a preoccuparsi della stabilità monetaria dei Paesi produttori di greggio. A sollevare di nuovo la questione del caro-benzina con un’ iniziativa che va oltre la semplice protesta è stata ieri l’ associazione dei consumatori Codacons che nei giorni scorsi ha spedito, come hanno confermato ieri dalla sede di Roma, una vera e propria raffica di esposti alle procure italiane. Un documento che arriverà presto "anche a Ferrara" e nel quale per il mancato calo dei prezzi dei carburanti si chiede "il sequestro dei depositi dei grossisti e delle pompe di benzina, ipotizzando il reato di aggiotaggio". L’ accusa che parte dagli uffici del Codacons sostiene quindi che attualmente il prezzo del carburante non sia il frutto di una corretta dinamica di mercato ma scaturisca da condotte e scelte, da parte della rete di distribuzione e non solo, in grado di condizionare con adeguati artifizi il valore del prodotto al consumo. Il Codacons ha misurato anche l’ aggravio di spesa sui consumatori. "Il mancato calo di 10 centesimi di euro consentirà alle compagnie petrolifere, nel solo week-end di Ferragosto – scrive l’ associazione – di dare una stangata aggiuntiva agli italiani in vacanza pari a 100 milioni di euro".
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