C’ era la postilla: niente truffa on-line
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fonte:
- Il Gazzettino
Il sito www.italia-programmi.net non ha truffato nessuno. Almeno questa è la conclusione a cui è giunta la Procura di Treviso che ha chiesto l’ archiviazione del caso. Nonostante le decine e decine di denunce presentate da altrettanti utenti che si dicevano vittime di un raggiro sistematico, gli inquirenti hanno dato ragione alla Estesa Limited, la società con base operativa alle Canarie e con sede alle Seychelles. La società gestisce un sito web che permette di scaricare dei software apparentemente gratis salvo poi inviare a casa solleciti di pagamento per un abbonamento annuale da 96 euro. Il perchè è presto detto: cliccando sui link che pubblicizzano italia-programmi.net, c’ è una scritta a scorrimento (di dimensioni minuscole rispetto a quelle pubblicitarie) nella quale è ben chiaro che il servizio, se utilizzato, è a pagamento. In altre parole, seppur con mezzi discutibili, la società è esente da colpe a differenza degli utenti che non avrebbero letto nei minimi particolari le condizioni di download dei programmi. O meglio, l’ astuzia utilizzata dalla società può trarre in inganno il consumatore ma, aggirando di fatto la legge, ha trovato il modo di tutelarsi al punto da non permettere agli investigatori di rilevare profili penalmente perseguibili. Dopo il primo caso denunciato l’ anno scorso da un trevigiano (non il primo in assoluto in realtà, ma per la Marca è stato colui che ha dato avvio all’ azione collettiva dei truffati), le vittime del presunto raggiro in poche settimane erano salite infatti a 200. I cittadini che ritenevano di essere vittime del sito si erano rivolti principalmente ad alcune associazioni, Federconsumatori e Adico in testa, ma anche Adoc, Codacons e Aduc, con tanto di esposti presentati all’ Agcom e all’ Antitrust, ottenendo però ben poco se non l’ assicurazione che nulla sarebbe accaduto se i pagamenti che venivano richiesti non fossero stati onorati. Oltre ai link però, italia-programmi.net era accusata anche di un altro meccanismo di raggiro: secondo la polizia postale, alla quale continuano ad arrivare denunce, la società Estesa Limited avrebbe sfruttato dati e indirizzi di utenti che avevano scaricato in rete programmi gratis per inviare a domicilio richieste di pagamento. Queste missive, provenienti da Cipro, venivano firmate da un fantomatico avvocato, Salvatore Marcello (che risulta morto da vent’ anni) che avrebbe studio in via degli Ausoni 7 a Roma ed è titolare, si legge, di un «rinomato studio legale che fornisce anche un servizio di recupero crediti».
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