4 Agosto 2002

«C?è chi usa dati sballati»

CONSUMATORI

«C?è chi usa dati sballati»

PREZZI al galoppo. I consumatori contestano la ricerca della Confcommercio secondo cui oggi fare la spesa costa meno. Per Adoc, Adusbef, Codacons e Federconsumatori il calcolo della associazione dei commercianti é sbagliato e mira solo a rassicurare i cittadini per invogliarli ad aumentare i consumi.
La Confcommercio ha reso noti ieri i risultati di una ricerca secondo cui nel 2002 fare la spesa costa assai meno rispetto al 1992. Il dato che Adoc, Adusbef, Codacons e Federconsumatori contestano con più decisione è quello che vede il comparto dell`alimentazione caratterizzato, secondo i commercianti, da una diminuzione dei prezzi pari al 9%, con un -20% per la frutta, -8,5% per il pesce e -8,4% per la carne. «Dati sballati», sostengono le quattro associazioni, «Numeri che si scontrano con i dati Istat che vedono proprio il settore alimentare quello più colpito dagli aumenti dei prezzi, e non solo negli ultimi mesi».
«Inoltre – precisa la Federconsumatori – la Confcommercio, affermando che il prezzo di telefonini, computer e prodotti Hi-tech è sceso sensibilmente rispetto agli anni passati, mentre quello delle assicurazioni è salito, ha scoperto l`acqua calda! E` scontato che prodotti innovativi, come potevano essere i cellulari nel 1992, al momento del lancio sul mercato, hanno prezzi elevati. Prezzi che inevitabilmente scendono con l`aumento della concorrenza e della diffusione tra i consumatori».
Secondo le 4 associazioni i dati forniti da Confcommercio mirano «a rassicurare i cittadini allo scopo di aumentarne i consumi, consumi che si sono ridotti non certo perché i consumatori soffrono di illusioni ottiche e hanno una percezione sbagliata dell`inflazione, ma solo perché il 99% dei cittadini si è reso conto di aumenti ed arrotondamenti».

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