11 Gennaio 2018

«Buste addebitate anche se non usate»

II Non si ferma la polemica sui sacchetti di plastica a pagamento (da uno a cinque centesimi a Parma, a seconda dei punti vendita). Lo stabilisce la legge 123 del 3 agosto 2017, che dal primo gennaio prevede il pagamento dei sacchetti ultraleggeri per contenere gli alimenti sfusi, sostanzialmente frutta e verdura dei supermercati. Il Codacons lancia anche in Emilia Romagna la battaglia contro i sacchetti biodegradabili a pagamento. L’ associazione ha pubblicato infatti sul proprio sito internet un’ azione collettiva attraverso la quale i consumatori della regione possono contestare l’ addebito degli shopper sullo scontrino, denunciando la prassi di molti esercizi commerciali di applicare il costo del sacchetto anche quando si acquistano prodotti ortofrutticoli sfusi. «Siamo a favore di qualsiasi provvedimento a favore dell’ ambiente, ma la questione dei sacchetti biodegradabili, così come recepita in Italia, assomiglia più ad una truffa legalizzata che ad una misura per ridurre l’ inquinamento da plastica – spiega il presidente Carlo Rienzi-Questo perché non può essere imposto all’ utente il pagamento dello shopper anche nel caso in cui il consumatore acquisti beni sfusi, attaccando lo scontrino direttamente sul prodotto ortofrutticolo pesato». Con questa azione il Codacons mette a disposizione dei cittadini che hanno acquistato articoli alimentari freschi e sfusi senza chiedere il sacchetto bio, ritrovandosi però addebitato sullo scontrino il costo dello shopper, una denuncia -querela attraverso la quale chiedere alle autorità competenti controlli e verifiche «alla luce della possibile fattispecie di truffa ai sensi dell’ art. 640 del codice penale e/o qualsiasi altra fattispecie criminosa, e affermare la propria qualità di parte offesa nel caso in cui siano aperte indagini», recita un comunicato del Coda cons. Il Codacons ha inoltre inviato una formale diffida alla Grande distribuzione organizzata e alle catene di iper e supermercati che operano anche in Emilia Romagna, in cui si intima di permettere ai consumatori di introdurre nei punti vendita della regione buste della spesa e sacchetti riutilizzabili per imbustare frutta, verdura e altri generi alimentari, e di non addebitare loro alcun costo nel caso in cui non usino gli shopper forniti dall’ esercizio commerciale. Per info https://codacons.it/sacchetti-bio-pagamento-denunciali. r.c.

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this
WordPress Lightbox