14 Gennaio 2012

Bussi il presidente del collegio de santis ha chiesto di astenersi

Bussi il presidente del collegio de santis ha chiesto di astenersi

è stata rinviata al 12 marzo, per l’ astensione del presidente del collegio del tribunale di pescara, carmelo de santis, l’ udienza del processo a carico di 19 imputati sulla mega discarica di rifiuti tossici di bussi sul tirino.
Alla base della richiesta di astensione di De Santis, sulla quale dovrà pronunciarsi il presidente del tribunale, ci sono rapporti di parentela con Mario Amicone, direttore generale dell’ Arta, l’ Agenzia regionale per la tutela dell’ ambiente che, proprio ieri mattina, ha chiesto di costituirsi parte civile nel procedimento con Aca, Cgil, Codici, Codacons, Filcem Cgil. Se l’ istanza dovesse essere accolta le parti civili ammesse salirebbero a trenta. Secondo quanto emerso nel corso delle indagini, per decenni nella discarica, situata nei pressi del polo chimico e a meno di 20 metri di distanza dalla sponda destra del fiume Pescara, sarebbero state smaltite in maniera illegale e sistematica enormi quantità di rifiuti tossici e pericolosi, tra iquali cloroformio, tetracloruro di carbonio, esacloroetano, tricloroetilene, triclorobenzeni, metalli pesanti. Subito dopo la sua scoperta fu definita "una delle più grandi discariche nascoste di sostanze tossiche e pericolose d’ Europa". Fra i principali imputati nell’ inchiesta figurano ex amministratori della Montedison, che dagli anni ’60 al 2001 ha gestito il polo chimico di Bussi. Devono rispondere di disastro doloso e adulterazione di sostanze alimentari. Il gip di Pescara, Luca De Ninis, lo scorso 11 maggio, aveva rinviato a giudizio Luigi Furlani, Bruno Parodi, Alessandro Masotti, Salvatore Boncoraglio, Maurizio Piazzardi, Leonardo Capogrosso, Mauro Molinari, Giuseppe Quaglia, Giancarlo Morelli, Luigi Guarracino, Nazzareno Santini, Domenico Angelo Alleva, Nicola Sabatini, Carlo Cogliati, Guido Angiolini, Vincenzo Santamato, Carlo Vassallo, Maurilio Aguggia e Camillo Di Paolo. Erano stati invece prosciolti Giorgio D’ Ambrosio, ex presidente dell’ Ato, e Bruno Catena, ex presidente dell’ Aca, Roberto Angelucci (ex vice presidente Ato), Sergio Franci (ex direttore lavori), Franco Feliciani (ex componente Ato), Lorenzo Livello (all’ epoca direttore tecnico Aca), Bartolomeo Di Giovanni (all’ epoca direttore generale Aca) e Roberto Rongione, accusati di commercio di sostanze alimentari contraffatte e turbata libertà degli incanti. 
 

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