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15 Febbraio 2017

BUSINESS IN AUMENTO A CAUSA DELLA CRISI 3 MILIONI IL GIRO D’ AFFARI

BUSINESS IN AUMENTO A CAUSA DELLA CRISI 3 MILIONI IL GIRO D’ AFFARI

Paco Misale PIACENZA Amuleti “sentimentali” venduti al costo di cinquanta o cento euro. Un anno in piena salute certificato dalle carte per 100 o 150 euro a seduta. L’ energia di un sensitivo acquistabile per 80 euro all’ ora. Consulenze per trovare un nuovo lavoro alla modica cifra di 50 euro a consulto. E poi, ancora: offerte generose, sotto forma di assegni o bonifici bancari, a discrezione del cliente per combattere il malocchio e fare in modo che la fortuna torni a sorridere. Mentre la crisi economica non è ancora alle spalle, si registra un fenomeno allarmante e in continua crescita: sempre più piacentini (ma più in generale gli italiani), dopo aver perso il lavoro, si rivolgono a maghi e cartomanti con la speranza di trovare una soluzione ai propri problemi economici. I numeri Disperazione e disoccupazione vanno ad alimentare un giro d’ affari enorme che nella sola Piacenza coinvolge una settantina di rappresentanti del mestiere, arpionando dai 5mila ai settemila clienti per un business che porta nelle tasche di ciascun cartomante la bellezza di 40-50mila euro l’ anno (circa tre milioni di euro il fatturato totale). Tra questi, c’ è chi si affida all’ occulto anche per farsi suggerire i numeri vincenti da giocare al superenalotto o le migliori strategie per il gioco d’ azzardo. In molti casi nascondono truffe e manipolazioni psicologiche: si parla di un business nazionale da cinque miliardi all’ anno (secondo l’ ultimo report antiplagio disponibile e relativo al 2014), soldi nel 90% “in nero”. Dati impressionanti, certificati anche dal Codacons, che dopo aver consultato una serie di fonti dall’ Istat, da NetBet a Contribuenti.it, parla chiaramen 20 te di 13 milioni di italiani che si rivolgono a un mago o a una fattucchiera per conoscere il futuro. In Emilia Nella sola Emilia Romagna i clienti sono 70mila: mille operatori per un volume d’ affari di 40 milioni di euro. A Bologna sono 320; a Modena 120; a Parma 100; a Piacenza e Forlì 70; a Ravenna, Rimini, Ferrara e Reggio Emilia 80 (sesto posto per quanto riguarda business e numeri in Italia). pre di più una correlazione con il gioco d’ azzardo: «Il 70% di chi si rivolge a questi operatori è molto spesso anche un giocatore patologico». Molti uomini, ma soprattutto donne invece per quanto riguarda i tarocchi. «Non mancano nemmeno i pensionati: cercano qualche buon consiglio per numeri vincenti». Continua sempre Panunzio: «Sono molti i “senza lavoro” che, soprattutto su internet, si improvvisano cartomanti, sensitivi e guaritori d’ occasione. In realtà non fanno altro che ingegnarsi per guadagnare, correndo però il rischio di trasformarsi in occasionali truffatori. A tali dati fa seguito l’ aumento della spesa nel gioco d’ azzardo e l’ interesse dei cittadini nei confronti dell’ occultismo e delle scommesse, che è cresciuto. E’ la stessa crisi infatti che spinge a rivolgersi a maghi, santoni, giochi e bingo».

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