9 Giugno 2007

Bush è a Roma. Salta la tappa Trastevere

Bush è a Roma. Salta la tappa Trastevere “Motivi di sicurezza“. E una fuga di gas ai Parioli crea subito problemi al presidente


ROMA L`AIR FORCE ONE è atterrato a Fiumicino alle 22,35 e da oltre mezz`ora lo spazio aereo sopra la città era chiuso a tutti. E` cominciata così, tra imponenti misure di sicurezza, la visita in Italia del presidente Bush, accolto dall`ambasciatore americano Spogli e dal suo omologo italiano a Washington. Oggi il presidente Usa incontrerà Napolitano, il Papa, Prodi e gli esponenti della comunità di Sant`Egidio oltre all`ex premier Berlusconi. Con una variazione dell`ultima ora: il blitz a Trastevere è stato cancellato e gli esponenti della Comunità di Sant`Egidio andranno a confrontarsi con il presidente Usa nella sede dell` ambasciata americana di via Veneto. UNA DECISIONE che ha fatto tirare un sospiro di sollievo agli apparati di sicurezza italiani e anche a quelli Usa. A far cancellare la visita, dicono le fonti ufficiali, sarebbe stato un ennesimo sopralluogo effettuato di concerto dalle autorità italiane e quelle americane di Cia ed Fbi. Alla visita sul posto, inoltre, sarebbe seguita una simulazione al computer che avrebbe messo in evidenza molti aspetti di criticità. Gli stretti vicoli del rione avrebbero reso ostica ogni manovra alle limousine del corteo complicando i piani. Ma non soltanto. CI SONO venticelli di indiscrezioni che, oltre a parlare dei concreti risvolti logistici della “passeggiata“ nel cuore di Roma, insinuano che un`eventuale contestazione “diretta“ del presidente americano da parte di cittadini italiani avrebbe potuto mettere in imbarazzo entrambe le diplomazie. A Trastevere in molti si erano attrezzati con bandiere della pace e striscioni mentre nella non lontana Campo de` Fiori era stato già organizzato un sit-in anti Bush. Il responsabile del Viminale, Giuliano Amato, da giorni tentava di convincere lo staff a stelle e strisce della scarsa opportunità del tour. Inutilmente. Altrettanto avrebbe fatto Prodi nel corso dei colloqui in Germania per il vertice del G8. Sarebbe invece riuscito nell`impresa Silvio Berlusconi con una telefonata presa in grande considerazione dal presidente Usa. Berlusconi avrebbe consigliato a Bush di saltare questo appuntamento in una zona tanto “difficile“. SOMMATI tutti questi fattori l`amministrazione americana avrebbe optato per un incontro nella sede, più sicura, dell`ambasciata americana con i dirigenti della Comunità di Sant`Egidio. Resta la preoccupazione per il corteo del pomeriggio ma in quelle ore il presidente americano sarà in zona diversa e lontana della città. Diecimila agenti delle forze dell`ordine a vigilare, spazio aereo aperto e chiuso a singhiozzo, elicotteri e satelliti a monitorare ogni spostamento, Roma offre agli ospiti una faccia diversa. Saranno off limits alcune zone come i Parioli (dove c`è Villa Taverna) e via Veneto mentre San Pietro, il Quirinale e Palazzo Chigi resteranno isolati per il tempo degli incontri. Ci saranno poi altri tragitti a rischio come quelli compiuti da Laura Bush che sarà ospite di Flavia Prodi a villa Doria Pamphili. NEI PREPARATIVI forsennati di queste ore anche qualche allarme: un cittadino iraniano è stato fermato a Trastevere mentre filmava i luoghi della prevista visita del leader Usa. Nella sua camera digitale sarebbero state trovate immagini anche di San Pietro e del Quirinale, insomma di tutti i luoghi dove oggi sarà presente Bush. L`uomo è poi stato rilasciato anche se proseguono gli accertamenti sul suo conto. Timori, subito rientrati, per una fuga di gas nella zona in cui il presidente ha poi trascorso la notte. Mentre erano al lavoro squadre di tecnici e vigili del fuoco, il corteo presidenziale partito dall`aeroporto ha appositamento rallentato per attendere l`evolversi della situazione e per poter valutare l`eventuale “dirottamento“ di Bush in un`altra sede. Poi il presidente è giunto regolarmente a Villa Taverna. A vegliare sulla sicurezza, gli apparati del Viminale ma anche una sala operativa della Protezione civile allestita nella sede della Provincia. Stato di allarme anche negli ospedali mentre un reparto del Policlinico Gemelli è stato scelto dallo staff americano come punto di riferimento sanitario. STRAVOLTE le linee dei bus, chiuse alcune stazioni della metropolitana ma, in compenso, negozi e mercato aperti a Trastevere dopo i grandi preparativi dei giorni scorsi. Gli abitanti sono divisi rispetto alla mancata visita: per qualcuno è un peccato, per altri è una benedizione che consente al rione di ritornare alla normalità. Tra i più delusi il parroco di Santa Maria che aspettava il presidente per una visita. Ma c`è anche chi, come il Codacons, si chiede chi pagherà le spese affrontate nella zona per prepararla in vista del piccolo tour di Bush. L`associazione suggerisce di girare la fattura all`ambasciata americana. Alcuni residenti, invece, plaudono: sono state pulite piazze e strade come non accadeva da tempo.

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