24 Febbraio 2016

Bus, una multa di 200 euro per chi non avrà il biglietto

Bus, una multa di 200 euro per chi non avrà il biglietto
ristrutturazioni edilizie, ultimo anno per le detrazioni fiscali al 50%

LE NOVITÀ DELLA SETTIMA NA -Una vera e propria rivoluzione nel trasporto pubblico locale, ora gestito dalle Regioni, è prevista per le prossime settimane e nel Mezzogiorno potrebbe portare all’ au mento dei biglietti del trasporto pubblico per raggiungere i livelli di percentuale di costi -ricavi previsti dal decreto. Rimborsi del biglietto ai passeggeri se l’ autobus è in ritardo (di mezz’ ora in ambito urbano, altrimenti di un’ ora) e maggiori sanzioni per chi non ha il biglietto. La bozza del decreto prevede multe fino a 200 euro per chi viaggia senza biglietto, sessanta volte il valore del biglietto ordinario. Gli autobus, inoltre, dovranno essere in grado di contare i passeggeri con sistemi elettronici in maniera da potere determinare le matrici origine -destinazione. Il servizio dovrà poi essere monitorato con sistemi satellitari e avere a bordo impianti di videosorveglianza. I contratti di servizio dovranno riportare gli obblighi anche nel rispetto delle regole imposte dall’ Unione europea. I Comuni dell’ Italia meridionale avranno l’ obbligo di portare il rapporto tra ricavi e costi dei servizi a una quota di almeno il 30%, quelli delle altre Regioni almeno al 40%. Previsti agenti accertatori sugli autobus. Il diritto al rimborso del prezzo del biglietto se il servizio di trasporto pubblico locale ha un ritardo o una cancellazione di un’ ora dalla partenza al capolinea, me zz’ ora di ritardo in ambito urbano. Fanno eccezione i casi in cui il ritardo è imputabile a calamità naturali, scioperi ed emergenze imprevedibili. Tante le criticità: come certificare il ritardodel bus? Quali sono le emergenze imprevedibili? Chi ha l’ abbonamento a quale rimborso avrebbe diritto? A essere preoccupati non solo i cittadini ma anche le Regioni che dovranno determinare le nuove tariffe. DEVI SAPERE -Ultimo anno per accedere alle detrazioni fiscali del 65% per la riqualificazione energetica e l’ adeguamento antisismico degli edifici e del 50% per gli interventi di ristrutturazione edilizie, nonché l’ acquisto di mobili e di grandi elettrodomestici di classe non inferiore alla A+ (A per i forni) destinati ad arredare un immobile oggetto di ristrutturazione e di una casa in leasing . Dal 2017, tutti i bonus si ridurranno al 36%, le spese massime saranno dimezzate, e il bonus mobili cesserà. Le detrazioni saranno ripartite in dieci anni. La detrazione può essere richiesta da enti pubblici, privati e anche dai condomini per i lavori sulle parti comuni, gli inquilini, coloro che detengono l’ immobile in comodato e i famigliari che convivono con il possessore e condividono o le spese.Gli interventi contemplati dall’ ecobonus sono: la riduzione del fabbisogno energetico per il riscaldamento; il miglioramento termico dell’ edificio (coibentazioni – pavimenti – finestre, comprensive d’ infissi); l’ installazione di pannelli solari; la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale; lavori di adeguamento antisismico, per un massimo di spesa di 96.000; installazione e messa in opera di dispositivi multimediali per il controllo da remoto degli impianti allo scopo di ridurre il consumo energetico. Per il bonus mobili, detrazioni dall’ Irpef, del 50% della spesa il tetto massimo di spesa pari a 10.000 euro. Attenzione però: per ottenere il bonus mobili, occorre anche ristrutturare contemporaneamente la casa.Per quei soggetti che acquistano la prima casa mediante il leasing è possibile beneficiare della detrazione al 19% del canone di locazione finanziaria, sino a raggiungere un tetto massimo pari a 8mila euro, nonché sul prezzo di riscatto, sino a un tetto massimo di 20mila euro. Il beneficio spetta ai giovani sotto i 35 anni che hanno un reddito complessivo che non supera i 55mila euro all’ atto della stipula del contratto di locazione finanziaria, e che non risultano titolari di diritti di proprietà su immobili a destinazione abitativa.Per i soggetti di età pari o superiore a trentacinque anni, l’ importo è dimezzato. LA PUNIZIONE DEI FURBETTI -L’ Antitrust aveva inflitto una multa di un milione di euro a Tre nitalia. L’ accusa? Trenitalia multava i passeggeri senza biglietto con costi molto elevati e rimborsava gli stessi con grande ritardo. Ora dopo il ricorso al Tar, l’ Au torità dovrà rideterminare la sanzione. Trenitalia, infatti, ha visto riconosciuto dal tribunale amministrativo la correttezza del suo comportamento in due dei capi di accusa che avevano portato alla multa. In mancanza di biglietto e di possesso dello stesso, quando questo risulti scaduto di validità o utilizzato oltre i limiti temporali, oppure utilizzato su treno diverso da quello prenotato è possibile multare , ma non imporre uno scadenziario di pagamento, adottato da Trenitalia S.p.A. al fine del recupero delle penalità stabilite in caso di rinvenuta irregolarità a bordo treno. Dopo la multa Trenitalia aveva accelerato sui rimborsi che ora sono erogati in tempi rapidi. DAL MONDO DELLE ASSO CIAZIONI -Assoutenti, Casa del Consumatore, Cittadinanzattiva, Codacons e Codici, chiedono al Governo un pacchetto di misure per rendere più affidabile e rapida la certezza dei consumi dei clienti e per limitare i danni dai conguagli in corso nel settore energetico. Le parti si sono impegnate a chiedere la riduzione da 5 a 2 anni il ritardo massimo per i conguagli dei consumi; finanziare con incentivi l’ au tolettura , rendendola obbligatoria ;garantire accesso ai dati afferenti la propria fornitura. Per la risoluzione dei problemi le parti al tavolo ministeriale dovranno concordare sul fatto che la responsabilità economica dei danni e delle azioni riparatorie (o forme di compensazione) in seguito ai maxiconguagli deve ricadere sul soggetto responsabile dell’ attività che li ha causati.al venditore o consumatore se questi non sono responsabili dei conguagli per proprio ritardo o errore.

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