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22 Febbraio 2016

Bus, tra multe di 200 euro e rimborsi fantasma

Bus, tra multe di 200 euro e rimborsi fantasma
 Nella bozza del
decreto sui servizi pubblici locali è previsto un forte inasprimento
delle sanzioni per chi viene pizzicato senza biglietto. Ed è anche
previsto il rimborso dello stesso per ritardi superiori a mezz’ora. “Una
bufala”, secondo il Codacons.

Una pensionata, se per una volta dimenticherà di timbrare il suo biglietto del bus, potrà beccarsi una bella multa da 200 euro. La stessa pensionata, se invece sarà costretta ad aspettare per più di mezz’ora il bus, magari sotto la pioggia dato che in molte fermate le pensiline sono un’eterna speranza, potrà chiedere il rimborso del biglietto, ma con la certezza quasi matematica, almeno a sentire il Codacons, di non riceverlo mai.

l rimborso per ritardi superiori a mezz’ora è una «bufala» che «rischia di tradursi in una colossale presa in giro per gli utenti» di bus e altri mezzi pubblici. Così il Codacons, in una nota, commentando le novità contenute nella bozza del decreto sui servizi pubblici locali. «Per ottenere il rimborso del costo del biglietto in caso di ritardi, i passeggeri dovranno affrontare un vero e proprio percorso ad ostacoli, che quasi sempre li vedrà perdenti», spiega il presidente Carlo Rienzi. Le aziende del trasporto, sottolinea, «potranno infatti appellarsi ad “eventi imprevedibili” come causa dei ritardi, ed essere così sollevate da qualsiasi forma di indennizzo. Considerata la genericità della definizione “imprevedibili” che potrebbe inglobare tutto, dalle auto in doppia fila al maltempo, siamo certi che raramente gli utenti riusciranno ad ottenere rimborsi». Inoltre, evidenzia l’associazione, ciò vale «ancor più se si considera che in molte città le fermate dei bus non indicano gli orari precisi del passaggio dei mezzi, circostanza che rende impossibile stabilire quando il ritardo superi i 30 minuti».

Nella stessa bozza si prevede un forte inasprimento delle multe per chi viene pizzicato senza biglietto. Una misura che dovrebbe servire a contrastare un fenomeno che causa un danno calcolato dall’Asstra, l’associazione che riunisce le aziende del trasporto pubblico locale, in 400-500 milioni l’anno, pari a circa il 20% di evasione. In realtà le sanzioni pecuniarie sono decise con legge regionale ma, in assenza di questa, la multa sarà equivalente a 60 volte il prezzo del biglietto e comunque non superiore a 200 euro.  «Ovviamente siamo contrari a qualsiasi forma di evasione e riteniamo che chi sale su bus e metro senza biglietto vada punito», aggiunge il presidente Carlo Rienzi. «Ma alla luce dello stato pietoso dei trasporti pubblici locali e dei tanti disagi che quotidianamente assillano l’utenza, sarebbe stato ovvio pensare a misure che potenzino il servizio, e non certo a punizioni pesanti per i passeggeri, già danneggiati da disservizi, problemi tecnici e scioperi costanti».  

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