19 Maggio 2018

«Bus, Seta ignora i roghi. E’ inaccettabile»

udicon chiede alla procura di verificare «comportamenti penalmente rilevanti»
«NON è accettabile che Seta continui a ignorare i roghi degli autobus avvenuti negli ultimi mesi, mettendo a repentaglio la sicurezza dei cittadini e degli studenti che quotidianamente usano i mezzi. Abbiamo inoltrato alla Procura un esposto per verificare se ci sono stati comportamenti penalmente rilevanti rispetto alla gestione aziendale». Lo annuncia l’ associazione di consumatori Udicon Emilia-Romagna che segnala «centinaia di segnalazioni di genitori e cittadini terrorizzati. L’ auspicio è che l’ esposto faccia luce su quanto accaduto e che con l’ intervento della magistratura si obblighi l’ azienda ad adottare gli standard minimi di sicurezza». «In Emilia-Romagna non possiamo tollerare episodi di questo tipo», ha sbattuto i pugni sul tavolo l’ assessore regionale alla mobilità e ai trasporti Raffaele Donini dopo aver avuto un incontro ieri con il presidente Vanni Bulgarelli e il direttore generale Roberto Badalotti. «Ho ricevuto ampie rassicurazioni da parte dell’ azienda sulle iniziative già prese e in corso per il rinnovo e l’ integrazione della flotta – ha aggiunto -. Procederanno nei prossimi giorni le analisi sulle cause di questi incidenti. È assolutamente necessario rafforzare i programmi di manutenzione straordinaria». Concetti che aveva già espresso nelle scorse settimane l’ assessore comunale alla mobilità Alessandra Filippi quando aveva chiesto con forza «l’ attuazione completa del piano di sostituzione dei mezzi più vecchi e il rafforzamento della manutenzione». Antonio Palmira (Ugl Trasporti) va all’ attacco: «Gli incendi sono il risultato della politica al massimo risparmio messa in atto dalla dirigenza per far vedere che riesce a redigere bilanci positivi. Peccato che tutto questo avvenga a discapito della sicurezza di lavoratori, passeggeri e utenti della strada». Punta il dito contro la manutenzione carente: «Siamo ormai allo sfascio. E i fatti lo dimostrano. Chi succederà ai vertici si troverà grossi grattacapi a risolvere». Ritiene non sia un caso che i roghi sono tutti divampati sul territorio modenese: «Qui sono stati collocati i mezzi più vecchi, quelli nuovi sono a Piacenza e Reggio che ci ha colonizzato piazzando uomini ai posti di comando». Fabio Galli (Codacons) si dice «molto preoccupato per la sicurezza delle persone. I roghi non sono legati a un destino beffardo ma hanno ragioni ben precise. La situazione induce a pensare che ci sia bisogno di licenziare i vertici». E poi rimarca: «La politica malsana sta cercando di tenere la notizia nascosta a livello locale. Peccato che quando brucia un autobus a Roma si gridi ‘alla gestione scellerata dei servizi’, mentre se succede ripetute volte a Modena non trovi spazio nei telegiornali». E ieri è intervenuto anche il segretario cittadino del Pd, Andrea Bortolamasi: «L’ ennesimo episodio che vede andare a fuoco un mezzo di Seta non può non preoccuparci in quanto questo mette a repentaglio l’ incolumità e la salute di utenti e lavoratori», mette subito in chiaro. Ed entra quindi nel dettaglio: «Anche se l’ autobus in questione era stato affidato ad un terzo, che formalmente ne aveva la responsabilità, anche della manutenzione, qui si entra in dinamiche che riguardano il parco dei mezzi pubblici, la sua età media, l’ efficacia dei controlli e delle manutenzioni, di un servizio essenziale per la collettività come il trasporto pubblico locale». «Occorre ridare fiducia e serenità a passeggeri e lavoratori, attraverso azioni concrete e mostrando che la politica locale si sta muovendo per rimettere nell’ agenda delle scelte nazionali il trasporto pubblico locale, a partire dal prossimo Governo al quale non mancheremo di far sentire la nostra voce», la conclusione. lucsol.

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