2 Ottobre 2012

Bus, metro e tram fermi per sciopero Tensione a Milano, autisti malati a Napoli

 Bus, metro e tram fermi per sciopero Tensione a Milano, autisti malati a Napoli

Protesta
di 24 ore indetta dai sindacati dei lavoratori del trasporto pubblico
per oggi. Servizio garantito solo nelle fasce di maggiore afflusso ma il
Codacons chiede di rivedere gli orari mentre il garante minaccia
sanzioni.

Disagi in tutta Italia per lo sciopero degli autisti di bus, metro e tram che protestano per il mancato rinnovo del contratto di lavoro, scaduto da cinque anni. Secondo i sindacati l’ adesione è stata molto alta e ha superato, in Lombardia, il 90%: “Successo inaspettato” ha commentato Rocco Ungaro (Filt-Cgil) mentre il garante Roberto Alesse ha minacciaro sanzioni nei casi di blocchi fuori dalle regole. Il contratto è scaduto nel 2007 e le cinque sigle sindacali che hanno organizzato la protesta, Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti, Ugltrasporti e Faisa Cisal, chiedono l’ immediata risoluzione del contenzioso: “Chiudere l’ accordo comporterebbe il consolidamento del processo verso il nuovo contratto collettivo della mobilità, elemento fondamentale di stabilità della categoria per il risanamento e il rilancio del settore” – spiegano i sindacati – Senza il trasporto locale non vi può essere la ripresa delle attività economiche per uscire dalla crisi”. Orari e modalità di sciopero nelle principali città italiane – Roma dalle 8,30 alle 17.30 e dalle 20 a fine servizio – Milano dalle 8.45 alle 15 e dalle 18 al termine del servizio – Napoli dalle 8.30 alle 17 e dalle 20 a fine servizio – Torino dalle 9 alle 12 e dalle 15 a fine servizio – Venezia – Mestre dalle 9 alle 16.30 e dalle 19.30 a fine turno – Genova dalle 9,30 alle 17 e dalle 21 a termine servizio – Bologna dalle 8.30 alle 16.30 e dalle 19.30 a fine servizio – Bari dalle 8.30 alle 12.30 e dalle 15.30 a fine servizio – Palermo dalle 8,30 alle 17,30 – Cagliari dalle 9.30 alle 12.45, dalle 14.45 alle 18.30 e dalle 20 alla fine del servizio. Il garante: “Sanzioni in caso di blocco del servizio” Il presidente dell’ Autorità di garanzia sugli scioperi nei servizi pubblici essenziali promette sanzioni contro chi eserciterà il proprio diritto allo sciopero senza rispettarne le regole: “E’ evidente che l’ esercizio del diritto di sciopero deve avvenire secondo le modalita’ previste dalla legge. Non saranno, dunque, in alcun modo giustificabili, blocchi del servizio al di fuori delle regole, che le organizzazioni sindacali ben conoscono, perche’ hanno contribuito a porle inessere anche loro. Comportamenti difformi andrebbero inesorabilmente incontro alle sanzioni, come peraltro gia’ avvenuto in altre occasioni di blocchi dei servizi pubblici essenziali”. Tensione a Milano, il Codacons: “Cambiare le fasce di rispetto” Attimi concitati nelle metropolitane milanese prima dell’ inizio dello sciopero indetto dagli autisti di metro, tram e bus. Alcuni passeggeri hanno forzato le saracinesche in chiusura pur di riuscire a salire sull’ ultimo treno disponibile per recarsi al lavoro. Secondo il Codacons è necessario rivedere gli orari: “Iniziare lo sciopero alle 8.45 e’ decisamente troppo presto e penalizzante per una citta’ laboriosa come Milano. In altre realta’, ad esempio Torino, Venezia, Genova, lo sciopero inizia dopo le 9″ fa notare l’ associazione”. A Napoli autisti malati per protesta: circumvesuviana bloccata Malattia collettiva per buona parte dei lavoratori della Circumvesuviana, l’ azienda che si occupa dei collegamenti su rotaie tra Napoli e i comuni della provincia ma anche con città del Salernitano(come Sarno e Scafati) e dell’ Avellinese (come Baiano). L’ 80 per cento delle corse rispetto a quelle previste dal piano di esercizio in vigore dalla metà di settembre. Una giornata catastrofica per i trasporti in tutta l’ area napoletana. Il blocco ha prodotto il caos tra le migliaia di pendolari che ogni giorno si servono soprattutto dalla Circumvesuviana per arrivare a Napoli dalla provincia. Non mancano le polemiche: per i lavoratori in malattia collettiva viene chiesta anche l’ apertura di un’ inchiesta da parte della magistratura, come afferma il segretario regionale di Codici Campania, Giuseppe Ambrosio. A scatenare l’ ennesima protesta dei lavoratori Circum è stato essenzialmente il ritardo nei pagamenti degli stipendi di settembre, che anche oggi l’ azienda ha assicurato arriveranno il 5 ottobre.

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