Bus in sciopero, bufera sul sindacato
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fonte:
- Corriere della Sera
roma-lido ferma per l’ astensione ugl durante italia-belgio. domani stop all’ ama
Tutta un’ altra partita quella dello sciopero di metro, bus e treni locali in concomitanza con l’ esordio agli Europei di calcio dell’ Italia. Per l’ intera giornata di ieri ha diviso cittadini, istituzioni e politici in chi giocava a favore e chi contro. «Faccio il tranviere, stasera lavorerò regolarmente fino alle 22,10. Non condivido la proclamazione di scioperi in concomitanza di una partita di calcio» ha scritto al Corriere un dipendente di Atac. «Non si capisce per quale ragione il prefetto non abbia precettato o almeno differito lo sciopero» ha dichiarato Stefano Esposito, senatore Pd ed ex assessore ai Trasporti. E neanche l’ appello al rinvio da parte dell’ Autorità di garanzia per gli scioperi che ha definito «legittimo ma non opportuno» il fermo, è servito. Proclamato dal sindacato Ugl lo sciopero dalle 20.30 a mezzanotte e mezza è stato effettuato dai lavoratori dei trasporti che lamentano «sicurezza zero, mezzi fatiscenti, condizioni di lavoro impressionanti». Le conseguenze, oltre che sui bus, sono state serie anche su rotaia: chiuse la Roma-Lido e la linea B nel tratto Bologna-Ionio. Fabio Milloch presidente dell’ Ugl Autoferrotranvieri ieri ha risposto al garante: «È in gioco la sicurezza dei lavoratori e degli utenti, siano essi cittadini o turisti». E se l’ Autorità aveva chiesto un rinvio ad altra data, il Codacons ha ricordato l’ indagine Antitrust: «L’ Italia vanta i trasporti locali peggiori d’ Europa» ha detto il presidente Carlo Rienzi. L’ Antitrust nell’ indagine mostra la scarsa concorrenza, le poche gare e i servizi scadenti del Tpl. «Nonostante i rilevanti esborsi di denaro pubblico, non c’ è equità sostanziale nell’ accesso ai servizi di Tpl né sono state intraprese politiche efficaci per la mobilità sostenibile». Il rapporto mostra come la vendita dei biglietti copre appena il 30% dei costi a causa (anche) dell’ evasione tariffaria e che solo il 14,6% dei cittadini usano i mezzi per spostarsi in città. Dopo lo sciopero dei trasporti di ieri, domani sarà la volta dei rifiuti. I dipendenti di Ama che aderiscono ai sindacati Fp-Cgil, Fit-Cisl e Uil-Trasporti e Fiadel incroceranno le braccia dalle 6 di mattina fino alle 4,30 di giovedì. Sarà garantita la raccolta di rifiuti sanitari, pericolosi, la pulizia dei mercati e lo svuotamento dei cestini nei territori di interesse turistico. A causa della mobilitazione, inoltre, potrebbero verificarsi disagi agli sportelli per le pratiche Tari. Se lo sciopero dei trasporti aerei di Enav previsto per venerdì è stato rinviato, il 26 giugno è già in programma una nuova agitazione di Atac, questa volta dalle 8,30 alle 17 e poi dalle 20 a fine servizio.
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