7 Giugno 2001

“Bus, biglietto inquinante“

“Bus, biglietto inquinante“.

Emissioni elettromagnetiche dalle nuove macchinette.

L`accusa del Codacons che invia un esposto alla procura: superati i limiti di legge.

Emissioni elettromagnetiche fino a 65 volt per metro. Non si tratta di un traliccio Tv. Parliamo, invece, delle nuove macchinette che l`Atac sta terminando di installare sugli autobus per annullare i biglietti elettronici di ultima generazione.

Il Codacons ha appena inviato in Procura un esposto diffida in cui accusa l`azienda di inquinamento elettromagnetico. Conclusioni pesanti alle quali l`associazione è giunta dopo aver effettuato una serie di misurazioni sulle vetture con strumenti omologati e certificati identici a quelli in uso negli istituti sanitari e ambientali nazionali, come l`Ispesl e l`Arpa.
«La verifica si legge nell`esposto inviato anche all`Atac, all`Ispesl, al Comune e alla Corte dei Conti ha dimostrato il superamento dei limiti fino a 65 volt per metro in prossimità della sonda posta sulla macchinetta, valore tendente a scendere con l`allontanarsi dall`apparecchio. Le misurazioni sono state effettuate in presenza di un campo elettromagnetico naturale di fondo di soli 0,60 volt per metro».
In caso di esposizioni brevi ed occasionali la legge fissa a 60 volt per metro la soglia da non oltrepassare, per un`esposizione più lunga di quattro ore la soglia si abbassa invece a 6 volt per metro.
Il Codacons parla dunque di «evidente violazione del decreto interministeriale 381 del 1998» e ipotizza il reato previsto dall`articolo 674 del codice penale, «getto pericoloso di cose», dove le cose sarebbero le onde elettromagnetiche, pericolose perché oltre il tetto prescritto.

«Sulla pericolosità di questo tipo di macchinette ricorda ancora l`esposto si è già pronunciato il Consiglio di Stato nel 1997». Il riferimento è ai varchi elettronici dei ministeri, fatti tutti rimuovere perchè i campi elettromagnetici registrati erano superiori ai limiti consentiti. Le nuove obliteratrici non mostrerebbero esternamente neanche il marchio “CE“, previsto dalle direttive europee.
L`associazione chiede perciò alla Procura di verificare se l`Atac prima di installare le macchinette abbia proceduto alle valutazioni sanitarie necessarie e diffida l`azienda di trasporto romana ad abbassare immediatamente il livello delle emissioni. Altrimenti le apparecchiature dovranno essere ritirate, è la richiesta del Codacons.

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