21 Ottobre 2007

BUONA NOTIZIA PER I PENSIONATI

Vi ricordate che, qualche settimana fa, dalle colonne di questa rubrica avevamo segnalato la questione dei prelievi dalla pensione degli ex dipendenti pubblici? Il Ministero aveva emanato una legge secondo la quale l’Imdap avrebbe trattenuto dalla pensione di ogni ex dipendente pubblico lo 0,15% del totale lordo in cambio dell’iscrizione a servizi di agevolazione finanziaria. Il problema era, però, che i pensionati, se non avessero comunicato entro la fine di ottobre agli sportelli Inpdap, di non voler usufruire dei servizi sarebbero stati iscritti automaticamente ed avrebbero ricevuto loro malgrado il prelievo dal fondo pensione, in quanto, doveva valere la regola del silenzio assenso. L’Inpdap aveva inviato a casa dei pensionati una brochure informativa sull’argomento, con le importanti spiegazioni per il recesso dal servizio, piuttosto "edulcorata" segnalando con maggiore evidenza i servizi proposti che lo spirito effettivo della legge. L’iscrizione a pagamento a qualsivoglia prestazione attraverso il silenzio assenso è escluso dal Codice del Consumo che all’art. 57 recita: "E’ vietata la fornitura di beni o servizi se non vi è stata preventiva richiesta". Il Codacons aveva depositato un esposto all’Antitrust per inibire la pratica. Proprio nei giorni scorsi, durante i ritocchi alla Finanziaria, questa clausola è stata eliminata: nessuno verrà più iscritto d’ufficio e i pensionati Imdap che vorranno accedere ai servizi proposti (finanziamenti a tasso agevolato, ecc…) dovranno farne, all’Ente, specifica richiesta e non più viceversa.

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