24 Dicembre 2017

Buon Natale di resistenza con l’ alberello di Amatrice. La settimana di HuffPost in fotografia

 

Cinquantesima puntata Instaweek, il racconto fotografico firmato HuffPost. Alle soglie del Natale, abbiamo deciso di dedicare la copertina di questa settimana ad Amatrice e a ll’ alberello agghindato spuntato tra le macerie della zona rossa: sta ritto accanto a un cumulo di calcinacci, simbolo di una città che resiste, unico segno di questo secondo Natale post terremoto che gli abitanti si apprestano a trascorrere tra la polvere e la neve. Negli ultimi sette giorni, sopratutto sui social network, ha tenuto banco la storia di un altro abete di Natale, quello installato a Piazza Venezia dal comune di Roma e prontamente ribattezzato su twitter “Spelacchio” per via del suo aspetto poco rigoglioso. Alto ventuno metri, ornato con tre chilometri di luci a led e seicento palle di Natale, l’ albero, che già non versava in condizioni ottimali, è seccato anzi tempo . Una pioggia di critiche ha investito l’ amministrazione, e la capitolazione di Spelacchio è stata da più parti assurta a simbolo della generale mala gestio della giunta Cinque Stelle nella capitale. Se da un lato il Codacons ha prontamente annunciato battaglia, depositando un esposto per chiedere alla giustizia contabile di indagare su un possibile danno erariale (l’ albero e la sua manutenzione sono costate all’ incirca 48mila euro), dall’ altro la sindaca Virginia Raggi ha annunciato di aver avviato un’ indagine interna per individuare le responsabilità nell’ affaire Spelacchio. #Requiem for #Spelacchio. Il discusso abete di piazza Venezia a #Roma, così ribattezzato per il suo aspetto poco rigoglioso, non vedrà il #Natale. Non ce l’ ha fatta a sopravvivere e oggi l’ amministrazione ne ha dato l’ annuncio. Il #Codacons promette battaglia, ha già depositato un esposto in cui chiede alla giustizia contabile di indagare su un possibile danno erariale. La storia del povero Spelacchio invece la trovate tutta qui: http://bit.ly/2kkrAsD Photo: Lapresse Un post condiviso da HuffPostItalia (@huffpostitalia) in data: Dic 19, 2017 at 8:56 PST ISCRIVITI E SEGUI Ricevi le storie e i migliori blog sul tuo indirizzo email, ogni giorno. La newsletter offre contenuti e pubblicità personalizzati. Per saperne di più Newsletter Per favore inserisci un indirizzo e-mail valido Grazie per aver effettuato l’ iscrizione! A breve riceverai una mail di conferma. Si è verificato un problema durante la tua iscrizione. Riprova più tardi. Twitter Facebook Instagram Al di là dei confini italiani, in Spagna, intanto, si sono tenute le elezioni, convocate dal premier spagnolo Mariano Rajoy dopo la proclamazione, il 27 ottobre scorso, della repubblica catalana, che aveva portato successivamente alla destituzione del presidente catalano Carles Puigdemont con il suo governo e allo scioglimento del Parlamento. Con una partecipazione record dell’ 82% le urne hanno premiato i partiti indipendentisti che erano stati esautorati e che hanno ottenuto la maggioranza nel parlamento catalano: primo partito gli unionisti di Ciudadanos (25%), storica stampella di PuigdemonT, il cui partito “Junts per Catalunya” ha ottenuto il 21% delle preferenze, al pari di “Esquerra Republicana”. Sonora sconfitta invece per Rajoy, con il crollo del partito popolare, ridotto all’ osso, con soli tre seggi. #Catalogna, le urne premiano gli #indipendentisti. Boom degli unionisti di #Ciudadanos e del partito di #Puigdemont. Schiaffo politico al premier spagnolo Mariano #Rajoy. #catalunya #catalogna #elections Photo: Angel Garcia/Bloomberg via Getty Images Un post condiviso da HuffPostItalia (@huffpostitalia) in data: Dic 22, 2017 at 2:06 PST Tra i fatti principali di questa settimana anche la bocciatura da parte dell’ Assemblea delle Nazioni Unite del riconoscimento, avanzato da Donald Trump, di Gerusalemme quale capitale ufficiale di Israele: in 129 Paesi hanno votato in favore di una risoluzione che chiede al presidente usa di fare marcia indietro. In Australia, un conducente di un suv il 21 dicembre si è lanciato contro i pedoni nel centro di Melbourne, causando almeno 19 feriti di cui quattro gravi. Sembra esclusa la pista terroristica. L’ autore del gesto è un uomo, un 32enne di origine afghana con problemi psichici, già noto alle forze dell’ ordine per il suo passato da tossicodipendente. #Melbourne, auto si lancia sui passanti in centro, a Flinders Street: 19 feriti. Il guidatore del veicolo è stato arrestato insieme a un altro uomo, adesso sotto interrogatorio. “È stato un atto deliberato ma le indagini sono ancora in corso”, ha fatto sapere la polizia. Photo: Sonali Paul / Reuters Un post condiviso da HuffPostItalia (@huffpostitalia) in data: Dic 21, 2017 at 2:43 PST 12 minuti ininterrotti, uno per ognuna delle vittime dell’ attentato al mercatino di Natale della #Breitscheidplatz del 19 dicembre dell’ anno scorso: tanto hanno suonato ieri le campane della chiesa della Memoria di #Berlino in ricordo dell’ attacco di #AnisAmri, che un anno fa alle 20.02 travolse la folla con un camion uccidendo 12 persone, tra cui l’ italiana #FabriziaDiLorenzo e ferendone altre 70. La cancelliera tedesca Angela #Merkel ha ammesso gli errori della #Germania in materia di sicurezza e attenzione alle vittime nell’ affrontare il primo grande attentato jihadista del paese.

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