31 Agosto 2010

•ENNESIMO EPISODIO DI MORTE SOSPETTA;

•IL CODACONS CHIEDE ISPEZIONI RIGOROSE IN TUTTI GLI OSPEDALI E CLINICHE PSICHIATRICI ITALIANI;
  •PAPE SATAN, PAPE SATAN ALEPPE

In seguito alla morte sospetta di un 63.enne ricoverato a Villa Chiarugi, clinica psichiatrica di Nocera Inferiore (Sa), i familiari sporgono denuncia. A destar sospetto alcune tracce di sangue che lasciano immaginare e supporre tutt’altro che una morte naturale.
Sempre più spesso assistiamo a casi di malasanità accertata o presunta. Sempre più spesso gli ospedali pubblici e non solo riservano ai pazienti trattamenti poco idonei  e sempre più spesso le condizioni igienico sanitarie non sono tollerabili.
Il ministro della salute, Ferruccio Fazio, si è recato ieri personalmente al policlinico di Messina, nel quale è stata messa a repentaglio la vita di una partoriente e del bambino che stava dando alla luce in seguito ad una lite tra ginecologi in sala parto. Il Codacons si augura che “l’apparizione” del Ministro a Messina non sia solo un gesto simbolico fine a se stesso, ma si faccia carico di ordinare ispezioni rigorose in tutti gli ospedali della penisola, dal nord al sud.
Anche il presidente del CODACONS Campania , Prof. Enrico Marchetti, mostra sdegno e rabbia: “ Troppo spesso, siamo costretti a leggere sui giornali e verificare, ahimè personalmente, comportamenti non idonei tenuti nelle strutture ospedaliere da parte di medici o/e paramedici. Per non parlare dello stato dei degenti in cui molto spesso vengono a trovarsi, abbandonati a loro stessi lungo i corridoi senza la giusta assistenza e alcune volte persino maltrattati dal personale sanitario” e inoltre conclude “ è arrivato il momento che il ministero si adoperi affinché il servizio medico-sanitario possa essere idoneo, efficiente e GARANTITO a tutti i cittadini.”
"Ci aspettiamo che il Ministro –  incalza l’avv. Matteo Marchetti, dell’Ufficio Legale CODACONS CAMPANIA –  vada a verificare personalmente come vivono i malati negli ospedali, nelle case di cura e nei centri psichiatrici del centro-sud, dove troppo spesso l’immaginazione non può arrivare  tanto è diversa la realtà. Strutture spesso  fatiscenti con strumenti e macchinari  tutt’altro che avveniristici.”
Speriamo che entrando in ospedale i pazienti  non debbano più immaginare di leggere “…perdete ogni speranza  o voi che entrate…”, o ancora peggio: “ Pape Satan, Pape Satan aleppe”.
 

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