Bufera sulla manifestazione Brambilla: «Non è intoccabile»
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fonte:
- La Nazione
Paola Tomassoni SIENA «CREDO sia giunto il momento di sottoporre a esame rigoroso il Palio di Siena e altre competizioni in cui creature vengono sfruttate e
rischiano la vita per il solo divertimento dell’ uomo. E il Palio non può più considerarsi intoccabile». E’ dura ancora una volta la presa di posizione del ministro del
Turismo Michela Vittoria Brambilla, dopo la morte, durante la prova di ieri mattina, del cavallo della contrada Chiocciola. «Sono profondamente rattristata per l’
ennesimo tragico incidente. Da tempo – dice il ministro Brambilla – ho lanciato l’ allarme circa le condizioni di pericolosità per gli animali coinvolti in questa
anacronistica manifestazione. E certamente è stata una giusta decisione non candidarlo a diventare patrimonio dell’ Unesco. Una decisione che avrebbe legato l’
immagine del nostro Paese alla morte violenta di un altro cavallo. Non è l’ Italia che vogliamo far conoscere al mondo». Pronta la presa di posizione del sindaco di
Siena, Franco Ceccuzzi: «Il Palio è un patrimonio italiano, per questo è compito di tutte le istituzioni italiane rispettare e difendere la Festa senese, così come ogni
manifestazione che esprima la cultura, la storia, le tradizioni, la socialità dei nostri territori. L’ amore dei senesi per il cavallo vive nel cuore di ogni contradaiolo»,
chiosa Ceccuzzi ricordando le misure per la sicurezza di fantini e cavalli (anche sotto il profilo della lotta al doping) adottate negli anni. E gli fa eco anche il primo
cittadino di Firenze, Matteo Renzi: «Può sembrare strano che lo dica un fiorentino – dice -, ma il Palio di Siena è una bellissima tradizione e l’ attenzione che c’ è a
Siena per i cavalli non c’ è da altre parti». CONCORDA anche l’ onorevole Luca Sani, membro commissione Agricoltura alla Camera: «E’ imbarazzante assistere
all’ ennesima levata di scudi di chi tenta da anni di fare chiudere il Palio». Sulla linea del ministro è il sottosegretario alla Salute Francesca Martini: «A Siena è un
macello a cielo aperto e rischia di diventare un boomerang per la città. Da un anno è in vigore un’ ordinanza per la prevenzione di incidenti e la tutela della
sicurezza e presto andrà in Consiglio dei ministri anche un ddl che imponga tutte le misure volte a prevenire incidenti simili. Purtroppo, anche se Siena ha fatto
molto, si devono rendere conto che non basta. Il Comune deve migliorare la sicurezza, non si può più assistere a questo scempio». SUL PIEDE di guerra le
associazioni animaliste. La Lav chiede di «sospendere la corsa per lutto» e parla di una festa «macchiata del sangue di un’ altra vittima innocente». Il Codacons
annuncia un esposto alla procura.
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