3 Gennaio 2021

Bufera sul CR: c’è un esposto del Codacons Lardone in prima linea, la furia di Zarelli

 

L a lotta per la poltrona più ambita del Comitato Regionale si è accesa e un’autentica bomba arriva dal Codacons che, ieri, ha presentato un esposto indirizzandolo a Procura Federale, Figc, Lnd e Corte dei Conti per verificare possibili irregolarità in merito agli investimenti del Cr Lazio per la realizzazione della nuova sede e di un nuovo impianto sportivo e la correttezza dei dati riportati nel bilancio di esercizio. L’ESPOSTO La denuncia alla base dell’iniziativa del Codacons è del candidato Luigi Lardone che ha anche chiesto, se saranno confermati illeciti ed irregolarità, il Commissariamento del Comitato. «Per quanto riguarda la nuova sede – si legge nell’esposto del Codacons – ci sarebbero 347 mila euro di spese di inizio cantiere, 20 mila per la costituzione della società Lnd Lazio, per cui il Cr Lazio stanziò nel 2013 la somma di 1 milione e 39mila euro per un totale di circa 1,4 milioni di euro. Il progetto avviato e copiosamente finanziato dal Cr Lazio – scrive il Codacons – si arrestò dopo la dichiarazione, da parte del Comune di Roma, della sussistenza di vincoli di natura urbanistica e paesaggistica sul terreno sul quale sarebbe dovuta essere realizzata l’opera Insomma, il Cr Lazio sembrerebbe aver investito e speso, per il tramite della controllata LND Lazio (con amministratore il Presidente del Comitato Regionale, Melchiorre Zarelli) oltre 1.500.000 di euro per la realizzazione di un impianto sportivo e della sede istituzionale senza accorgersi della presenza di un vincolo ostativo alla costruzione degli impianti. Non basta. Sempre secondo la Corte dei Conti «uno dei revisori dei conti del Cr Lazio, dottoressa Francesca Marra, che compare come componente effettivo nel collegio dei revisori dei conti del Cr Lazio, non figurerebbe tra gli iscritti all’albo dei Revisori legali, istituito presso il Mef, in violazione di quanto disposto nel Regolamento della LND». Alla Corte dei Conti, invece, il Codacons ha chiesto di «accertare i fatti nel loro reale svolgimento verificando l’effettiva utilizzazione dei fondi pubblici e se, nella fattispecie, possa configurarsi uno spreco di denaro pubblico a danno della collettività (il cosiddetto danno erariale, ndc)». L’AFFONDODILARDONE Sull’esposto del Codacons il commento di Luigi Lardone: «Non penso che qualcuno sia andato alle Hawaii, penso che quando si è responsabili di soldi altrui si debba averne maggior cura che dei propri. Per il bene del Comitato, del nostro calcio, dell’onore della LND, qualora si profilasse il Commissariamento, faccio un appello al presidente Melchiorre Zarelli e a tutti i membri del Consiglio Direttivo dell’epoca ancora in carica: evitiamolo. Non rovinate la vostra lunga carriera con l’ignominia della rimozione d’ufficio E’ il momento di fare un passo di lato, evitando questo disonore sia a voi stessi che alla LND». LA REPLICA DI ZARELLI. La replica el presidente del Cr Lazio è arrivata con una nota ufficiale. «Il fantomatico commissariamento del CR Lazio ci induce a rassicurare tutte le società di calcio nostre affiliate. ‘ipotesi è del tutto priva di fondamento vista l’inconsistenza delle criticità di cui si invoca l’evidenza Quando e se si procederà all’approfondimento di tali notizie, che al momento sono solo insinuazioni, sarà facile cura per i componenti del Comitato, quali strumentalmente sono stati invitati a fare un passo indietro, fornire chiarezza e legittimità sul proprio operato. Alla luce di questo ennesimo attacco, volto solo a denigrare l’operato del CR Lazio e sintomo dell’incapacità di proporre una valida alternativa progrettuale, si stigmatizzano tutti i comportamenti messi in atto in questi ultimi mesi e finalizzati a minare la serenità delle società».

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