16 Dicembre 2020

Bufera sul calendario Codacons ma Sgarbi lo esalta

 

È bufera sul calendario lanciato dal Codacons per il 2021. Mese dopo mese, ad accompagnare gli associati della più grande organizzazione di tutela dei consumatori, sono gli scatti osè di modelle vestite solo con una mascherina tricolore. Sullo sfondo, le immagini delle città d’arte e dei borghi più belli d’Italia Un’iniziativa che non è piaciuta e che ha suscitato un’ondata di vera indignazione. La pagina Facebook del Codacons è stata sommersa da critiche feroci e lo stesso vale per Twitter. Per molti, infatti, quelle 12 modelle nude ad eccezione della mascherina raffigurano un’idea sessista della figura femminile. L’appello è unanime: “Ritirate quel calendario”. Appello a cui si è unito anche il candidato sindaco di Roma e leader di Azione, Carlo Calenda secondo cui gli scatti riflettono “un’idea di donna” che “è l’unica che il solitario neurone di Rienzi (presidente dell’associazione ndr.) riesce a concepire”. Non sono state sufficienti a smorzare le polemiche le parole di Tiziana Luxardo, la fotografa che con i suoi scatti ha dato vita a Italienza, dalla crasi tra le parole Italia e Resilienza: questo il titolo del calendario. “Difendo i nudi artistici del calendario – ha detto la fotografa – ma l’idea del concorso la boccio, non mi appartiene, è stata una scelta del Codacons, sono sempre stata femminista, ho fatto calendari sulla disabilità, contro la violenza, volevo celebrare la bellezza dell’Italia non certo mercificare il corpo delle donne”. Di nudo artistico parla anche il critico d’arte Vittorio Sgarbi, che paragona gli scatti di Tiziana Luxardo alle “pre forme” delle sculture neoclassiche di Canova. “Bellissime ragazze su uno sfondo nero che indica una tradizione fotografica che ha forse il più famoso rappresentante in Helmut Newton, con i corpi femminili nudi senza che siano pornografici”, aggiunge Sgarbi commentando l calendario.

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this