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18 Aprile 2018

Bufera sui rifiuti, Falcinelli: «Servizio non è efficiente e aumenti ingiustificati» la rivolta fiscale, rincaro inaccettabile»

I NOSTRI SOLDI Con 42 appelli e ricorsi presentati alla commissione tributaria regionale e alle due provinciali, i tributi per lo smaltimento rifiuti sono uno dei fronti di maggiore litigiosità. E i recenti aumenti deliberati dal Comune rischiano di aprire un nuovo versante di controversie anche di fronte al Tar. È almeno l’ intento del Codacons, poco convinto dell’ iniziativa Adiconsum della rivolta fiscale (non pagare il 10% delle bollette), appoggiata invece dal Coordinamento regionale Umbria Rifiuti Zero, la cui linea è quella di «non accettare tale rincaro». Il nodo centrale resta la corrispondenza tra il peso della tariffa, da una parte, efficienza e qualità del servizio dall’ altra. «È ipotizzabile un ricorso al Tar osserva Carla Falcinelli, presidente del Codacons Umbria seguendo vie diverse dalla rivolta fiscale per la verifica del servizio. Se c’ è stato un aumento deliberato, il non pagare rischia di porre l’ utente in condizione di incorrere in sanzioni che, per i costi eccessivi della Tari, non sarebbero opportune». Una posizione che non risparmia critiche all’ assetto del servizio urbano dei rifiuti. «Che il servizio non sia efficiente è noto aggiunge Falcinelli e le numerose lamentele ricevute lo dimostrano: arrivano specie da quelle zone dove il porta a porta in alcuni periodi dell’ anno è ridotto una volta al mese. Tali aumenti non si giustificano con la qualità della gestione: quando si tratta di denunciare il cattivo servizio o la cattiva pulizia delle strade noi siamo sempre in prima fila: ma non ci sentiamo di invitare i cittadini a non pagare. Riteniamo ci siano azioni diverse per la verifica della congruità della tariffa e delle legittimità dell’ aumento». Diversa la posizione del Coordinamento regionale Rifiuti Zero che al Comune chiede di non nascondersi dietro l’ Autorità umbra per rifiuti e idrico (Auri). «Raccoglie tutti i 92 comuni dell’ Umbria ed è nata oggi, possiamo dire, mentre tutto il resto c’ era già da prima», attacca la presidente Anna Rita Guarducci. «Non si può dire che ora c’ è l’ Auri e che l’ amministrazione conta poco o nulla nelle scelte: è una scusa». Il coordinamento ha intanto sposato e condiviso nei social la proposta di Francesco Ferroni di far partire una sorta di rivolta fiscale. «La nostra prima posizione è quella di non accettare questo rincaro aggiunge Guarducci – e a breve ci incontreremo come coordinamento per definire iniziative di adesione alla proposta dell’ Adiconsum per non recepire passivamente questo aumento che configura un’ ennesima ingiustizia sociale». Sotto la lente c’ è la gestione complessiva del servizio in città. «Riteniamo che gli sforzi non siano canalizzati bene», aggiunge la presidente del Coordinamento. «Abbiamo sempre fatto notare che ci fosse uno sforzo esagerato in termini di risorse ed energie nella gestione dei rifiuti nel centro storico, dove non c’ è neanche il 10% dell’ utenza totale, a scapito di altre zone lasciate un po’ alla non gestione». Sin da dicembre, da quando l’ aumento era solo paventato, il Coordinamento era intervenuto per chiedere che non si intervenisse sulla tariffa. «Oggi si sta verificando tutto ciò che temevamo, abbiamo anche fatto richiesta di partecipazione all’ osservatorio Rifiuti Zero del Comune (è partito solo quello dei Comuni del Trasimeno ed è l’ unico aperto) al momento rimasto lettera morta al pari della delibera Rifiuti zero che avrebbe dovuto avviare una serie di buone pratiche, ma di concreto conclude Guarducci – non è stato fatto alcunché». Fabio Nucci © RIPRODUZIONE RISERVATA.

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